Accadde Oggi: primo podio di Barrichello nel 1° GP del Pacifico – Storia

Il campionato del mondo 1994 è ancora oggi come una delle stagioni più tristi e dolorose dell’intera storia della F1: nell’arco di un solo mondiale, infatti, si registrarono diversi gravi incidenti, due dei purtroppo mortali occorsi a Roland Ratzenberger e ad Ayrton Senna, entrambi Confronta durante il weekend del GP di San Marino ad Imola. In quello stesso fine settimana, oltretutto, si concretizzarono altri episodi spaventosi, uno dei quali coinvolse un giovane Rubens Barrichello: il brasiliano, allora al suo secondo anno nel Circus, volò contro le protezioni alla variant Bassa con la sua Giordania, perdendo i sensi nel violento impatto. Ricoperto in ospedale, fu fortunatamente in grado di riprendere regolarmente il mondiale, proseguendo una carriera che, poco prima di quell’episodio, conobbe uno dei suoi momenti più emozionanti.

Per capire cosa accadde esattamente è doveroso tornare indietro nel tempo al 17 aprile 1994in una giornata in cui la F1 fece il suo esordio assoluto sulla pista di TI Aida. Esattamente 28 anni fa, tale circuito venne introdotto per la prima volta nel campionato del mondo, divendo dunque una delle due tappe in programma in Giappone. Contrariamente a Suzuka, tradizionalmente fissata nella parte conclusiva del calendario, il Gran Premio del Pacifico venne invece imposto come seconda gara del mondo, subito dopo Interlagos e, appunto, prima della già citata Imola. Tra le novità di quel weekend, oltre al vero e proprio evento, vi fu anche un cambio della guardia in Ferrari, che promosse Nicola Larini al posto dell’infortunato Jean Alesi, anch’egli vittima di un incidente durante una sessione di test al Mugello . Tra gli episodi più critici, invece, vi fu l’esperimento del giro di ricognizione svolto alle spalle della Safety Car, con i problemi di raffreddamento degli pneumatici denunciati dai piloti che scomparirà per sempre modalità in condizioni di asciutto.

La griglia di partenza vide invece Ayrton Senna ancora una volta in pole position, con il brasiliano, neo-acquisto della Williams, desideroso di riscattarsi dopo l’errore commesso in casa ad Interlagos, in cui dovette ritirarsi in seguito ad un testacoda. Alla partenza, ‘Magia’ non riuscì a contenere l’attacco di Michael Schumacher, venendo inoltre tamponato dalla McLaren di Mika Hakkinen. Nella collisione, il tre volte iridato venne infine urtato dalla Ferrari di Larini, che pose prematuramente fine alla sua gara già al primo giro. Il fine settimana della Williams si tramutò in un incubo assoluto con il ritiro dell’altro pilota di Grove, Damon Hill, al quale si aggiunsero altri ko eccellenti: oltre al futuro campione del mondo, finirono la propria corsa anche la Benetton di Martin Brundle e lo stesso Hakkinen, con tali fuori programma che favorirono la rimonta di altri piloti, su tutti Rubens Barrichello. Il brasiliano, allora 21enne, risalì fino alla terza posizionetutti i distacchi tra le alte Ferrari di Berger e l’irragionevole Michael Schumacher, nonché il secondo centro a tempo debito.

In modalità ricerca, Rubyho riuscì quindi a conquistare il primo podio della sua carriera, regalando anche la stessa emozione alla Giordania. La squadra irlandese fondata da Eddie Jordan, che aveva dunque compiuto il suo esordio in F1 tre anni prima – lanciando peraltro lo stesso Schumacher ed Alessandro Zanardi – spiega la top 3 insieme al suo pilota. Mentre la compagine conquisterà altri 18 podi da lì al 2005, comprese 4 vittorie, Barrichello diede il via ad una carriera di assoluto prestigio, che lo porterà a diventare compagno di squadra di Schumacher negli anni più gloriosi della Ferrari. Tra le altre cose, in quello stesso 1994, il brasiliano conquistò la pole position nel GP del Belgio, siglando l’allora record di pilota più giovane ad ottenere tale risultato. Prima di essere battuto da Raikkonen ed Alonso, l’ex Jordan segnò anche il primato del maggior numero di GP dispute da un pilota in F1, con ben 323 partenze collezionate. Diverso fu invece il caso del GP del Pacifico, che venne contestato per la seconda ed ultima volta nel 1995, prima di sparire dal calendario. In totale, Barrichello si laureò due volte vice-campione del mondo nel 2002 e nel 2004, conquistando 11 vittorie, 68 podi e 14 pole position.

FP | Alessandro Prada

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