Aston Martin guarda al futuro: più di 200 nuovi dipendenti in tre anni – F1 Team – Formula 1

Alla vigilia della tappa di Imola, l’Aston Martin occupa l’ultima posizione nella classifica costruttori, con la squadra britannica ancora ferma a quota zero punti. Ciononostante, la casa di Gaydon è tra quelle maggiormente meritevoli di attenzione in vista del futuro a medio termine della Formula 1. Lawrence Stroll ha infatti più volte palesato l’intenzione di investire fortemente sul team per portare a un livello organizzativo e strutturale tale da poter ambire al titolo iridato. Per raggiungere l’obiettivo, nel 2021 è galleria iniziata un’intensa campagna di reclutamento tecnici, alcuni dei quali provenienti da Red Bull dove occupavano posizioni di rilievo, a cui si aggiunge la costruzione ancora in corso della nuova fabbrica, provvista di una vento l’ultima generazione. Infine, in vista della nuova power unit per il 2026, Aston Martin non ha la possibilità di diventare costruttore in tutto e per tutto, realizzando direttamente in casa anche il propulsore.

A fornire ulteriori dettagli sull’attuale opera di ristrutturazione interna al team è stato direttamente uno degli alfieri della scuderia, Lance Stroll. A Imola il canadese ha incontrato un gruppo ristretto di giornalisti, con i quali ha sottolineato come l’attenzione del team sia fortemente rivolta al futuro: “Ci stiamo concentrando sul futuro. Siamo in una fase di crescita, con una nuova fabbrica in costruzione, con tante persone nuove che si stanno unendo al team. Adesso dove siamo, ma guardo al futuro davanti a noi davvero con grandi aspettative […] Siamo davvero concentrati sul futuro e ne siamo entusiasti. È incredibile quello che è in corso a Silverstone, con la fabbrica che cresce di settimana in settimana. Ogni volta che vado è scioccante constatare i progressi e vedere quanto si alza velocemente l’edificio. Ci sono poi tante persone che stanno entrando in squadra, rendo il progetto, nel suo attuale percorso di crescita, estremamente eccitante”. Stroll ha quindi fornito alcune cifre indicative sulla recente crescita del personale di Aston Martin: “Niente cambia dal giorno alla notte: si tratta di capire, sviluppare, migliorare nel corso nella stagione, ma guardo con grande interesse ai prossimi anni. Tutto ciò che sta accadendo a Silverstone sta davvero trasformando la nostra sede per quanto velocemente la nuova fabbrica sta nascendo e per quante persone stanno entrando. Da quando mi sono unito al team tre anni fa, la squadra è cresciuta di oltre 200 persone e ancora altre si uniscono ogni giorno. Per noi è davvero tutto concentrato sul futuro e tutto ciò è eccitante”.

Per quanto promettente possa essere il futuro, Aston Martin si trova comunque a fronteggiare un presente decisamente complicato. Una passeggiata si auspica che la vettura possa presto essere in grado di lottare per i punti: “Penso che chiunque in pit-lane sarebbe contento di liberarsi del porpoising ed andare mezzo secondo più veloce. Credo che però siano ancora i primi: sono fiducioso che, come team, possiamo sviluppare e promuovere questa vettura più avanti, ma in Formula 1 sviluppi tu come salire gli altri, perciò c’è una corsa alla corsa. Arriveremo a competere per la vittoria entro fine stagione? No. Per i podi? Probabilmente nemmeno. Speriamo però di arrivare nella posizione di poter lottare per i punti”. Al pari di gran parte della concorrenza, la AMR22 è fortemente limitata di porpoising. Il rimbalzo aerodinamico sulla vettura britannica è meno evidente di quello visibile ad esempio su Ferrari e Mercedes, una differenza non necessariamente positiva. Stroll ha infatti dichiarato che il team è costretto ad adottare asset più alti e meno competitivi per il contenimento del fenomeno porpoising e limitare i theni al fondo: “E ovviamente che più queste vetture viaggino basse più generino carico, ma ovviamente poi bisogna tener conto del porpoising. E stato abbastanza violento per noi. In determinati contesti siamo stati limitati dal fondo che si rompeva e abbiamo dovuto arginare il porpoising per questo motivo. Forse è questo il motivo per cui Ferrari e Mercedes accettano un rimbalzo aerodinamico maggiore del nostro, perché probabilmente hanno un fondo più robusto e meno fragile. Si tratta di capire queste vetture e quanto siano diversi dai precedenti: penso che sia stato abbastanza una sorpresa per tutti”.

La pioggia attesa al Santerno potrebbe rimescolare le carte e offrire tanto a Stroll quanto a Vettel la possibilità di conquistare i primi punti stagionali. La priorità interna in casa Aston Martin sembra però essere il percorso di crescita sul lungo termine, i cui frutti non saranno però disponibili prima di alcuni anni.

FP | Carlo Piatto

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