Atalanta, Gasperini resta in bilico: l’Europa, le condizioni per il rinnovo e il Napoli sullo sfondo… | prima pagina

E accaduto diverse volte, negli ultimi anni, al sopraggiungere di maggio. Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini a Bilico, un piede fuori da Zingonia, ricercato dal Napoli e dal Genova, le voci che si susseguono incessantemente. L’11 maggio 2017, a 10 giorni dalla gara contro l’Empoli che certificò l’approdo dell’Atalanta in Europa, fu patron Percassi a spezzare il silenzio: “Rinnovo di tre anni con opzione per il quarto”. Copia seguito anche 2019, a due giorni dalla storica qualificazione in Champions dell’Atalanta: 48 ore di colloqui serrati a Zingoniapunto 29 maggio il fatidico annuncio: “Avanti insieme fino al 2022, con ingaggio ritoccato da 1,5 a 2,2 milioni”.

PESC SI’ – Oggi però, con quel famoso 2022 arrivato ormai, le cose si sono fatte molto più fumose. Da una parte infatti c’è l’annuncio del 30 novembre 2021, nei pressi del Gasp con la sua Dea appaiata all’Inter dopo il 4-0 al Venezia, prolungò per altri due anni con opzione fino al 2025. Una sorta di contratto a vita, proprio come hanno sempre voluto i Percassi, supportato dai risultati straordinari dalla squadra nella prima parte di stagione. Entusiasta la piazza bergamasca che, speranzosa di possedere a Bergamo ‘vita natural durante’, coniò per lui il soprannome di ‘gas person’. Non solo, anche le parole del direttore generale Umberto Marino sembravano andare in questa direzione fino a tre giorni fa: “Grande simbiosi con Gasperini, bergamasco a tutti gli effetti: crede tanto al progetto della società, c’è volontà di continuare insieme”, ha spiegato venerdì sera ai microfono di Bergamo TV.

SOFFIO NO – D’altra parte però, in questi cinque mesi e mezzo, zia e troppe cose sono cambiate, come ha preciso lo stesso tecnico nerazzurro al fischio finale del match contro lo Spezia. Atalanta eliminata anzitempo prima dalla Champions, poi dalla Coppa Italia, infine dalla zona europea della classifica. “Ho firmato un contratto, è chiaro che le cose sono un po’ cambiate, molto dipende da cosa deciderà la società. Sono assolutamente disponibile a qualunque soluzione ho una riconoscenza enorme”. E’ piombato il ‘se’ nelle sue parole a stravolgere tutte le certezze: “Penso che la società stia aspettando la fine del campionato per discuterne”ah poi aggionto.

LE CONDIZIONI – La verità, come sempre in questi casi, sta nel mezzo: tutto dipenderà da dove si ritroverà l’Atalanta la sera del 22 maggio. Conteranno solo i risultati della sua squadra negli ultimi 180′, a cominciare dal match a San Siro di domenica sera che vale lo scudetto. Non solo, alla Dea non basterà vincere, sarà anche costretta a guardare il risultato delle altre: per l’Europe la missione è quasi impossibile, per la Conferenza invece si potrà lottare. E io 2,94 milioni per la partecipazione alla fase a gironi sono già un buon punto di partenza per rinnovare la fiducia tra le parti. Garantirsi di giocare i giovedì sera di fine 2022 nonostante l’anno segnato da informuni, Covid, torti arbitrali, partenze sul mercato e prestazioni sottotono, non è da poco. La prima domanda che, senza perder tempo, si porranno le parti (per la prima volta tre, i Pagliuca, i Percassi e il Gasp) il 23 maggio nella tavola rotonda tanto attesa a Zingonia sarà: Europa a parte, quali sono le aspettative per il 2023? Le risposta della cordata americana la sappiamo già: i soldi li hanno messi e li metteranno, ma solo per vedere stabilmente l’Atalanta in Europa. Gasperini è ambizioso, difficile accetterà di stare sulla panca senza match di prestigio all’orizzonte o senza un progetto europeo a lungo termine. Mentre i Percassi, che ricordano sempre il passato in Serie B dell’Atalanta, il suo essere una realtà provinciale e il ‘pensare a salvarsi’ nonostante i tre anni di fila in Champions, potrebbe pensarla diversamente. Quindi è un inizio anno che arriva Lee Congerton, con la specifica nomina di ‘responsabile dello sviluppo internazionale dell’area sport dell’Atalanta’. Be’ scalzerà l’uomo mercato Sartori, e so si apre la seconda e deciso che domanda terrà a fine mese tra gli italoamericani: che giocatori salutare/acquistare il prossimo anno? Mister Gasperini la sua lista dei desideri la sta già compilando e, dopo Musso e Boga, si aspetta almeno un esterno di livello che sostituisca Gosens e un attaccante che concretizzi con più facilità (Brekalo? Belotti? Berardi?). Ma a quanto arriverà il tetto ingaggi a stelle e strisce? Solo le star, qui a Bergamo, passano il stagionale. E i Percassi potrebbero anche decidere per un anno al risparmio, rifondando la squadra sui giovani di rientro da un po’ tutta Italia: Okoli, Cambiaghi, Piccoli, Carnesecchi, Mallamo, Zortea, Delprato, Bettella, e così via. Trovare un punto di incontro su tutte le domande, sarà tutt’altro che facile.

IL FUTURO – Ma se il Gasp se ne andrà, quale sarà la sua meta? difficile dirlo in questo momento, il Napoli resta in pole anche se ha fatto un passo indietro. Lui predilige rimanere in Italia, in una società dove potersi ambientare e fare un po’ da manager all’inglese. Sui profili candidati a prendere il suo posto a Bergamo, invece, sembra esserci più scelta. Juric o Tudor, che seguono il suo modus operandi, piacciono molto, così come De Zerbi, Italiano e Dionisi. Il dado è tratto, ma i conti si faranno solo a fine maggio, come è stato sempre a Bergamo da quel primo 2017.

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