Atletica, Jacobs rientra dal Kenya. Esami per capire se ci sarà a Savona

Il campione olimpico, dopo una seconda notte trascorsa in ospedale per il virus intestinale, rientrato dal Kenya. Allora accertamenti si potrà capire se ci sarà tra 10 giorni a Savona

Marcell Jacobs, alle spalle l’assai tribolata trasferta keniana, è tornato in Italia, atterrato Fiumicino – via Amsterdam, dopo il decollo di ieri sera alle 23 italiane da Nairobi – poco prima dell’ora di pranzo. Per il campione olimpico, che sabato avrebbe dovuto debuttare nella stagione all’aperto tornando sui 100 per la prima volta dopo il trionfo di Tokyo, le 72 ore sono particolarmente complesse. Lasciandogli in eredità una situazione fisica che andra approfondita e qualche relativo punto di domanda circa l’immediato futuro agonistico.

Il bresciano, che sabato sera avrebbe dovuto lasciare il Ruaraka Uhai Neema Hospital dove era ricoverato da venerdì, in realtà è stato dimesso solo nel pomeriggio di ieri. Colpa del persistere del malessere causato dal virus gastrointestinale che lo ha colpito alla vigilia del previsto rientro. Nemmeno ieri, peraltro, le condizioni sono migrate di molto. Tanto che il programma è variato di ora in ora, fino a un decisivo consulto medico. Marcell, a quel punto – al pari del fisioterapista Alberto Marcellini, a sua volta alle prese con febbre alta, vomito e dissenteria – dopo un breve passaggio nel non lontano Safari Park Hotel che lo aveva ospitato nei primi giorni del soggiorno, a bordo in un pullmino, ha preso la via dello Jomo Keniatta International Airport. Insieme a lui, naturalmente, così l’inseparabile allenatore Paolo Camossi, sorta di fratello maggiore e il manager Marcello Magnani.

L’ambiente

Prima della partenza, a rendere il tutto ancor più paradossale, ci si è messo il 94° Mashemeji Derby, la sentitissima stracittadina di calcio tra i campioni nazionali in carica del Gor Mahia e gli Afc Leopards (un fiacco 1-1). La zona al Moi International Sports Center, intorno sabato già teatro delle gare del Kip Keino Classic, è rimasta paralizzata per ore. Rendendo molto collegamenti anche i da e per ospedale e albergo. Per non dire dell’attesa maratona corsa in città in mattinata, vinta da Brimin Kipruto in 2h08’56” e Agnes Barsosio in 2h24’45” (ad entrambi un premio di 60.000 dollari), tempi noteevoli dato che si è corso a 1800 metri sul livello del mare.

L’allenatore

“I medici – ha spiegato Camossi – hanno tolto la riserva dopo le ultime cure necessarie, per far sì che il lungo viaggio può essere il meno stressante possibile. Marcell è stanco e debilitato, ha solo voglia di riposare e di dormire. Ha già cancellato una serie di impegni previsti nei prossimi e appena arriveremo a Roma sottomo agli esami del caso per verificare fino a che punto ci porre e colpire per il virus lo ha colpito e giorni per affrontare che anche io, che pure non accuso alcun sintomo, ne sia coinvolto”. Lo sprinter azzurro ieri mattina, in ospedale, aveva ricevuto la gradita visita di Ferdinand Omanyala, il 26enne keniano sabato vincitore dei “suoi” 100 in 9″85 – in questo momento l’athleta più in vista del Paese – presentatosi con tanto di regali Mentre poi, a malincuore, ha cortesemente detto di no ad altri possibili incontri con politici e autorità locali.

“Sarà la dottoressa Maria Rosaria Squeo (da anni nello staff medico sanitario della Fidal guidato dal professor Andrea Billi e in dicembre entrato a far parte del Comitato tecnico sanitario istituito presso il Ministero della Salute, ndr), a farsi carico del caso – dice la Dottoressa Ferrario, a sua volta da lungo tempo nella “squadra” e sempre al seguito della Nazionale -: Covid a parte, conosciamo i virus come le nostre tasche, non c’è da essere preoccupati. Certe botte, sballano, però il segno. L’entità delle infezioni intestinali dipende dalla carica virale. Per questo sarà opportuno effettuare una serie di accertamenti presso la Scuola di Medicina dello Sport di Roma. Marcell dovrà reintegrare, bere tanti succhi di frutta e stare tranquillo. Il consiglio è non aver fretta Quando lo rivedremo in gara? Ana. I 200 di Savona sono in calendario tra dieci giorni. Vedremo. Di buono c’è che non sono previsti molti avversari di rango assoluto e quindi…”. A proposito: ieri Christian Coleman, da indicatore quale quale rivale n. 1 di Jacobs, ha vinto i 100 della tappa Gold del Continental Tour di Tokyo in 10″09. Nulla di cui preoccuparsi troppo.

.

Leave a Reply

Your email address will not be published.