dal Centrale al Pietrangeli, splendida atmosfera. E gli azzurri si rifaranno

Il diario del terzo giorno agli #IBI22 inizia in realtà nella serata del secondo. Eh si, perché il vecchio lupo di Foro non può sottrarsi da una accurata programmazione dei match da vedere, con un certosino studio dell’ordine di gioco. Dunque… io ho il biglietto per il Centrale, all 11 c’è Wawrinka Opelka, ma sul Grand Stand esordisce Flavio Cobolli contro Brooksby

Dilemma: il mitico rovescio di Stan The Man o il richiamo della Patria? Ovviamente sapete già la risposta… 😄🇮🇹💪

Decido così di vedere Flavio in TV, per poi andare al Foro verso le 13 e gustarmi il resto del programma. Cobollino, nucleo di Romache al Foro era da bambino, e avrà sognato chissà quante volte questo giorno, dalla TV mi è parso molto emozionato. Ha giocato un pò più corto del solito, e maluccio di rovescio. Ma francamente, ho assistito a esordi peggiori (vedi ad esempio l’altro grande romano Matteo Berrettini, letteralmente paralizzato e scherzato da Fognini sul Centrale).

Esco di casa mentre il cielo si annuvola, e le goccioline di pioggia sembrano inseguire il mio scooter mentre imbocco la Via Olimpica, prezioso lascito dei nostri padri. Arrivo al centrale e incrocio Thanasi Kokkinakis. Fisico pazzesco, “na branda”, come si dice a Roma. Alto, scultoreo, perfetto. Una statua di Ercole Vincitore. A vederlo così, nessuno potrebbe indovinare la fragilità di quel fisico stupendo.

Salgo in tribuna e capito in mezzo a un manipolo di soci del Tc Prato, che fanno un tifo colorato e pittoresco per Martina Trevisana. La nostra è un break avanti, ma la Zhang, che è stata 23 in singolo e 5 in double, tira davvero forte e piano piano la risucchia, per la disperazione dei toscani in trasferta. È tutto un “Ovvìa, Martina, ma spingi hodesta palla!” e “Maremma, lui rovescio la cinese!” e insomma, la nostra lotta, combatte, le prova tutte, ma non è giornata.

Mangio rapidamente un panino, scrutando il cielo sempre più minaccioso, e mi sposto sul Pietrangeli. Gran battaglia di stili fra il cesellatore britannico Daniel Evans e il potente fabbro Georgiano Nikoloz Basilashvili. Stadio ovviamente strapieno, la gente si schiera. Gli amanti del tennis potente incitano a gran voce “Nico, Nico!” Mentre i cultori del gioco classico sostengono l’inglese. Splendida atmosfera. Evans va avanti un break, scende a rete, taglia il rovescio, attack in controtempo, smorza appena può. Ma oggi Basilashvili è decisamente in giornata, e alla lunga la sua barbarica, belluina potenza tutto travolge.

Mentre le nuvole, sempre più minacciose, schivano miracolosamente la zona del Foro, incontro coach Francesco Piccari e Lucia Bronzetti. Veloci complimenti, Lucia si scioglie in un sorriso dolcissimo. Ragazza modesta e solare se ce n’è una, con la Lucia finalmente abbiamo trovato una tennista con un fisico prestante. Non è gigantesca, ma il suo metro e 70 è molto ben ripartito. E la grande attitudine al lavoro conta evidentemente più della mano molto ruvida nei pressi della rete.

Inizia Zeppieri Kachanov. Una bella spatoria fra due che amano spingere a tutta. Prevale il russo, di misura. Match deciso da due soli break, e dalla maggiore esperienza di Karen nei momenti caldi. Ma Giulio non ha demeritato, ha tirato un sacco di vincenti e tenuto bene il campo: abbiamo la conferma che la sua palla è ampiamente di livello Atp. Adesso sta a lui lavorare bene per arrivarci, a partire già dalle quali di Parigi.

Nel frattempo è uscito il sole, e passo davanti al villaggio dei bambini, quest’anno sistemato sul prato davanti alla meravigliosa Palestra della Scherma di Luigi Moretti, l’edificio più bello del Foro, capolavoro di architettura razionale. La chioma rossa di Jannik Sinner si esibisce su una turba di ragazzini delle scuole tennische lo guardano con gli occhi sognanti, aspettando pacientemente di poterci fare due scambi.

Ma è ora di tornare a casa, la famiglia chiama.

Un pò abbacchiato, perché i nostri fin qui hanno perso tutti (poi sarà Fognini a “salvare” il bilancio azzurro di giornata, ndr). Ma insomma, prima di adoperare a sproposito termini come “disfatta” e “Caporetto” perché non vi andate a guardare le classifiche? Capireste che in ogni match i nostri ragazzi erano largamente sfavoriti, e hanno dato tutto quello che avevano. Come il solito, commovente Sonego contro Shapo.

E un momento un pò così, ma avremo presto le nostre rivincite, datemi retta.

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