F1 / 19 aprile 2009: la prima vittoria della Red Bull – Storia

Quattro titoli costruttori vinti e cinque piloti, di cui uno in carica con Max Verstappen: sono questi, in sintesi, i successi più celebri ottenuti dalla toro rosso nella sua storia in Formula 1, iniziato nel 2005 dopo che la Ford, proprietaria della Jaguar nel Circus, decisione di vendere la compagine britannica alla multinazionale austriaca di bevande fondata da Dietrich Mateschitz, decisione ad entrare nella massima serie. Da allora, il marchio di energy drink venne impresso dapprima sulle singole livree delle monoposto di Milton Keynes, espandendo poi la sua presenza dal 2006 in avanti, rilevando la Minardi e ribattezzandola Toro Rossola stessa realtà che oggi è nota con il nome di AlphaTauri.

A team satellite che ha sempre rappresentato un enorme punto di riferimento per la squadra anglo-austriaca, sia per quanto concerne le componenti tecniche che per i piloti. Perché qui, infatti, la Red Bull ha iniziato due dei futuri campioni del mondo che, in quel di Faenza, furono in grado di affilare le armi in Formula 1. Se si esclude il già citato Verstappen, l’altra, grandissima firma è riconoscibile nella figura di Sebastian Vettel, ancora oggi riconosciuto come il pilota più vincente della Red Bull nella massima serie. L’attuale portacolori dell’Aston Martin, infatti, fu capace di aggiudicarsi ben quattro dei cinque mondiali piloti presenti nell’albo d’oro del team, peraltro conquistandoli consecutivamente dal 2010 al 2013.

Traguardi che, prima ancora di entrare nella storia, furono anticipati da altri successi conseguiti tra il 2008 ed. nel 2009: nel primo caso, il tedesco fu protagonista di un clamoroso ed inatteso trionfo a Monza al volante della Toro Rosso, che di fatto gli aprì le porte della Red Bull per la stagione successiva. Fino a quel momento, il futuro top team fu in grado di ottenere tre podi complessivi, ma senza mai vincere e, senza mai risultare soprattutto una vera e propria minaccia per altre case come Ferrari, McLaren e Renault.

Con il cambio il regolamentare attuato nel 2009, invece, il trono occupato dalla McLaren venne occupato dall’emergente Brawn GP – erede della Honda – con quest’ultima tallonata dalla Red Bull ‘effettivo potenziali della squadra emerse del tutto in occasione del GP di Cinain an’Italia che diede priorità al dramma del terremoto dell’Aquila, dieci giorni prima della gara di Shanghai, in program il 19 aprile 2009. Esattamenti 13 anni fa.

I team Italiani, tra cui la stessa Toro Rosso, scesero in pista con iniziative volte a sensibilizzare la tragedia in Abruzzo, particolarmente sostenute anche da Jarno Trulli, all’epoca in Toyota ed originario di quella regione. L’evento sportivo, ad ogni modo, vide in particolare spolvero la Red Bull, capace di scrivere un capitolo importantissimo della sua storia sin dalle qualifiche: al termine di queste ultime, Sebastian Vettel siglò infatti il ​​giro più veloce, conquistando la prima pole della sua carriera con questa squadra, che a sua volta colse la prima partenza al palo della sua storia. Il giorno dopo, nonostante una pioggia battente ed un pericoloso errore di Sebastien Buemi, che tamponò proprio Vettel, il futuro campione del mondo non ebbe comunque a mantenere la testa della corsa, problemi tagliando per primo il traguardo proprio davanti al suo compagno di squadra Mark Webber, Con il quale darà poi vita ad una rivalità ricca di polemiche. In questo caso Vettel vinse la sua prima gara con il suo nuovo team, in una Cina che celebrò la prima vittoria assoluta della Red Bull in Formula 1. Successivamente, sul podio, venne eseguito per errore l’inno britannico per la squadra vincitrice, che da quel momento in poi come colterà soltanto l’inno austriaco nelle sue 75 vittorie che vennero dopo quel giorno di primavera del 2009.

FP | Alessandro Prada

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