F1 – Deroga FIA: Ferrari aggiorna l’ICE del propulsore 066/7

Calato il sipario sul quinto il giro del campionato di F1 2022andato in scena nella splendida cornice statunitense, i squadra Tornano nelle rispettive basi operative europee portandosi in dote una conoscenza maggiore delle proprie vetture. Elemento essenziale per deliberare i futuri aggiornamento anticipata fase di sviluppo. La distribuzione degli aggiornamenti sulle monoposto nell’arco delle 23 tappe mondiali, unitamente alla nuova disciplina finanziaria meglio nota come budget capimpongono un processo di validazione ancor più meticoloso rispetto al recente passato.

Fino alla scorsa stagione, infatti, le scuderi spesso effettuavano test sui nuovi componenti in varie tappe iridate, supportati dai favorevoli riscontri in galleria del vento (per la parte aerodinamica) o al banco motori (per le unità turbo-ibride). Il tutto, si fa per dire, senza badare a spese. Le cose, però, sono proprio cambiate. Durante gli ultimi mesi alcune squadre hanno già deliberato i primi aggiornamenti in relazione ad evidenza handicap previsto per le specifiche proprietà, tali da essere considerate “Correttivi” piuttosto che evoluzioni mirate al processo della competitività complessiva delle monoposto.

L’esempio più eclatante è il fenomeno del pompaggio, vero “male oscuro” e inaspettato delle nuove auto ala. L’elemento che ha obbligato gli ingegneri ad investire in parte del budget limitato sulla ricerca di soluzioni utili a mitigare l’oscillazione verticale della vettura.

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in monegasco Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) durante il Gran Premio di Miami Edizione 2022

Un’altra criticità emersa fin dai test del Barhain è rappresentato dall’peso elevato di alcuni monoposto. Fattore che ha richiesto uno sforzo ingegneristico non da poco nell’individuazione delle aree di intervento che ciascun squadra è stato implementato nella funzione della propria disponibile per un uso economico. mentre editore Toro ha ridotto il peso complessivo della RB18 con interventi sotto pelle, figure di un processo di miniaturizzazione delle componenti interne, la Williams e ultimamente anche Mercedes, Hanno scelto la via più economica eliminando strati di vernice su aree proprie della livrea.

All’interno di questo scenario, l’apparante del suo scenario cavallino rampante è in parte dovuto alla voluntà di massimizzare la comprensione e, quindi, le prestazione dell’ottima F1-75 nella specifica di base (leggi qui l’approfondimento). L’iniziale margine di superiorità dell’auto modenese sulla concorrenza ha spostato di alcune settimane la “pietra miliare” del primo sostanzioso pacchetto di aggiornamenti aerodinamiciche vieni anticipato dal squadra preside della storica scuderia italiana, probabilmente testato in pista nel prossimo appuntamento in terra spagnola.

La gara di Miami ha costituito il punto di pareggio sul processo di evoluzione della monoposto di Maranelloraggiunta e superata nelle prestazioni dalla RB18 che ha beneficiato dei vari aggiornamenti tanto da poterla considerare una versione 2.0 alla specifica di base rispetto nei test internamente di Barcellona (clicca qui per approfondire).

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Sul versante motori, Ferrari ha introdotto a scopo cautelativo la seconda specifica dell’unità turbo-ibrida 066/7 sulla vettura di Carlo Sainz durante il grano Premium Voi Imola per poi, nel successivo evento della massima categoria, solo lineare il livello di motorizzazione anche sulla vettura n°16 del compagno di squadra Carlo Leclerc. Osservando a fondo gli a bordo delle rosse, abbiamo notato come sino ad oggi il squadra italiano abbia gestito il vincolo di durabilità relativo alle potenza unità attraverso l’ausilio di mappature non estreme.

che elemento ha consentito di sfruttare la propria unità di potenza solo allineare prestazionali inferiori, evitando mappature più gravi per non incappare in problemi di affidabilità nocivi. Proprio in queste ore giungono notizie rilevanti in merito ai motori prodotti all’interno della TOTALE. secondo Le informazioni, contestualmente al debutto della seconda specifica della propria potenza unitàla squadra in vetta alla classifica costruttori ha ottenuto l’autorizzazione per intervenire sul proprio V6 turbo. Provvedimento concesso dalla federazione internazionale per mera ragioni legata all’affidabilità.


F1: la Ferrari usa la deroga FIA per la PU

Il regolamento tecnico consente a ogni squadra di una richiesta alla FIA durante il periodo di omologazione per apportare modifiche agli elementi della potenza unità ai soli fini di affidabilità, sicurezza, risparmio sui costi o modifiche minime consentite. La richest viene presentata per iscritto all’ufficio tecnico della federazione e contiene le necessarie motivazioni a supporto comprese prove di guasti. Successive La FIA informa tutti i Team delle Power Unit per un commento.

Se la FIAa sua assoluta discrezione, ritiene che questi cambiamenti siano accettabili, lo comunicano alla scuderia interessata. Durante il freeze sono inoltre consentite modifiche minime tutti i seguenti componenti delle unita turbo-ibride: sistema di cablaggio, sistema di scarico, posizione del turbocompressore (intro 20 mm dalla posizione originale rispetto al ICE), clock turbo, support turbo, posizione dei wastegate con, alloggiamenti e tubazioni e posizione delle valvole pop-off con alloggiamenti e tubi.

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Paragrafo relativo al regolamento tecnico per apportare modificato al propulsore

Una mossa, questa, dall’enorme risvolto strategico. Considerando che il nuovo corpo normativo, da regolamento 2022, consenti normali aggiornamenti solo alla parte ibrida dei propulsori. Un’azione che in pratica acconsente alla Ferrari di agire in deroga “eludendo” il congelare Già in vigore sulla componente endotermica, ufficializzato con azioni mirate all’esclusivo raggiungimento degli predefinito di sicurezza richiesti dal quadro normativo in merito alla durabilità delle sei componenti spendibili bell’arco del campionato.

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il propulsore 066/7 mese sulla Ferrari F1-75

Per quanto riguarda gli aggiornamento sulle componenti ibride inerenti alle potenza unità, rimane fissato al primo settembre il traguardo attinente al congelamento. In questo settore va detto che Ferrari ha realizzato enormi progressi a partire dal grano Premium Voi Soci della scorsa stagione. Gara nella quale esordì la nuova tecnologia la cui architettura anticipava le soluzioni adottate sul propulsore 066/7 che equipaggia la F1-75.


F1: aggiornato su PU Ferrari

In attesa di avere riscontri in pista che possono confermare la settimana degli interventi, grazie alle informazioni raccolte durante l’arco della nostra, pare che i tecnici italiani hanno risolto determinati problemi legati alla camera di combustione che, come detto, limitavano il potenziale massimo del propulsore. Ecco perchè, oltre al pacchetto evolutivo che debutterà al circuito di Catalognaverrà sbloccato un certo quantitativo di cavalli nelle settimane.

Il miglioramento che ci si aspetta riguarda principalmente l’efficienza del motore in condizioni alto carburante, contesto dove la rossa ha dimostrato di soffrire non poco considerando le selte aerodinamiche effettuate sulla monoposto. Il corpo vettura della F1-75, lo sappiamo, in grado di generi una spinta verticale davvero ottima. Tuttavia la penetrazione aerodinamica non soddisfa del tutto gli ingegneri. Soto questo aspetto, oltre le migliorie di cui sopra associate alla resistenza all’avanzamento, l’aggiornamento motoristico darà un ulteriore smalto alla PU italiana.

Non ci resta che attendere che andare le tappe di questo avvincente mondiale 2022, per comprendere come questa concessione internazionale dalla federazione possa ad influenzare sulle prestazioni generali della Ferrari.


Autori e geni: Roberto Cecere@robertofunoat

Foto: Nicolas Carpentieri

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