F1 – GP Imola 2022: meteo e cordoli preoccupano non poco i team

In un clima di grande euforia, domani si riaccenderanno i motori della F1 sullo storico tracciato di Imola intitolato a enzo e dinosauro Ferrari. Sarà un venerdi molto intenso in quanto il grano Premium del Made in Italy e dell’Emilia Romagna è la prima delle tre tappe mondiali in cui si disputerà la Gara Sprint del sabato (leggi qui le nuove regole). Regione per cui alle ore 17:00 si svolgeranno le qualifiche che definite la griglia di partenza della sprint Corsa del sabato sulla distanza di 100 Km.

Il primo il giro della stagione europea sarà caratterizzato da diverse variabili che potrebbero incidenti in maniera significativa sul lavoro dei team, già fortemente impegnati nella fase fisiologica di comprensione delle nuove monoposto ad effetto suolo.

Nonostante i lavori di ammodernamento del circuito, i cordoli dell’Enzo e Dino Ferrari sono sensibilmente più alti che nei tracciati di ultima generazione e presentano in molte curve vari dissuasori che potrebbe rappresentare un problema per le attuali monoposto.

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il cordolo di ingresso alla variante del Tamburello con tanto di dissuasori

I piloti alla ricerca della massima prestazione sul giro impiegato abbondantemente i cordoli, alla ricerca della traiettoria ideal che massimizzi la velocità di percorrenza delle curve minimizzando contestualmente lo spazio percorso. L’uso estremo dei cordoli reso possibile da altezze soprattutto irrisorie, nei circuiti più moderni, ha obbligato la FIA un’introduzione alla norma dei limiti di traccia per impedire il completo superamento degli stessi da parte delle monoposto.

Imola, in tal senso, è una pista vecchio stile e, come dimostrato da Hamilton dopo la partenza del grano Premium dello scorso anno, passare sui cordoli si traduce in una significativa perdita di tempo e difficile controllo del mezzo. Scenario che potrebbe amplificarsi con il monoposto 2022che dal fondo della vettura ricavano grossa parte del carico verticale.

Un eventuale quindi al fondo dovuto al reiterato passaggio sui cordoli, oltre scomporre le auto ed inficiare negativamente sul cronometro, potrebbe avere pesanti ripercussioni sull’equilibrio complessivo delle monoposto nell’arco dell’intero weekend.

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L’aspro duello tra Max Verstappen (Red Bull Racing) e Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1 Team) ad Imola nella stagione 2021

Un’altra incognita molto importante da tenere in considerazione è rappresentato dalle condizioni, al momento, buone condizioni meteo che venerdì e sabato. Ecco perchè, ovviamente, tale contesto sarà oggetto di continuo monitoraggio da parte di tutti i team per sfruttare appieno ogni sessione con un programma di lavoro adeguato.

Il comportamento delle nuove monoposto sulla pioggia è un interrogativo comune a tutte le scuderie che “colpevolmente” non hanno sfruttato la sessione pomeridiana di test del 25 febbraio a Barcellonain cui il tracciato venne bagnato artificialmente da sei enormi autobotti che, girando nel corso della pausa pranzo per circa un’ora, avevano inondato il Catalogna Circuito con la bellezza di 30 ml litri d’acqua ciascuna.

assolo Carlo Sainz su Ferrari e Daniele Ricciardo con la McLaren effettuarono due giri con il composto Pieno bagnatotutti mentre i piloti degli altri team aspettarono che la pista si asciugasse per calzare le gomme intermedie e verificare l’atteggiamento delle monoposto in tali condizioni.

Un comportamento che possiamo definire irripettoso e da un certo punto di vista anche autolesionista verso il fornitore di pneumatici Pirelli che, ovviamente, sperava di potere racimolare importanti riscontri sulla bontà delle nuove mescole da bagnato con cerchi da 18 estreme pollici.

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lo spagnolo Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) a bordo della sua F1-75 con le gomme completamente bagnate utilizzato per soli due giri durante i test pre stagione a Barcellona

La ragione di tale sacrificio era dovuta alla necessità di limitare al minimo vetture la visibilità dei fiumi aerodinamici in particolare nella zona pan attraverso delle, resi evidenti dai vortici d’acqua prodotti dalle in velocità attraverso il movimento dei flussi d’aria tra le ruote anteriori e posteriori.

In sostanza, la pista bagnata rappresentava per tutte le scuderi una galleria del vento aperta al pubblico che giustificava il rischio di non raccogliere alcun parametro sul comportamento della monoposto in caso di pioggia battente pur di non concedere alcuna preziosa informazione ai rivali.

Per la cronaca, la sessione servì esclusivamente per calcolare la soglia del crossover per il passaggio dalle gomme intermedie alle scivolosoin virtù anche del rapido asciugamento della traiettoria ideali.

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Un negativo della McLaren MCL36 con gomme completamente bagnate durante i test pre-stagionali di Barcellona

Una rinuncia a quella messa in atto dai teamsu cui la FIA avrebbe potuto intervenire per evitare di anteporre la segretezza delle soluzioni aerodinamiche alla sicurezza dei piloti. Non è fuori luogo ipotizzare che le attuali monoposto a effetto suolo, già afflitte in misura diversa dal fenomeno del focenapossono diventare dei cavalli imbizarriti a una certa velocità su un fondo viscido.

Nessuno tra i piloti della GPDA ha sentito il bisogno di sollevare un problema di sicurezza derivante dal comportamento impossibile di questi nuovi bolidi in caso di pioggia battente?

La speranza è che il fantastico impianto di Imolafinalmente gremito sulle tribune e nelle colline storiche del tifo ferraripossa offrire uno spettacolo degno della sua storia e di questo avvincente avvio del mondiale di F1 edizione 2022.


Autori F1: Roberto Cecere@robertofunoat

Foto: Oracle Red Bull RacingFormula ONU

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