F1 – GP Miami 2022/Mercedes: la W13 continua ad essere ed enigma tecnico

F1 – Un mezzo flop. Dopo un venerdì che aveva acceso la lampadina della speranza (leggi qui) il sabato della Mercedes ha avuto l’effetto della caduta fragorosa. Sin dal terzo turno di libere si erano avute le avvisaglie di una giornata potenzialmente ostica. Lewis Hamilton e George Russellpur facendo un lavoro molto particolare nella ricerca del tempo (leggi per approfondire), aveva chiuso la sessione nelle retrovie. I commenti a caldo non eranonti ed andavano tutti nella medesima direzione: with qualche piccolo cambiamento d’assetto e delle condizioni della pista (curva 17 riasfaltata in fretta e furia e alla bene e meglio, nda), la W13 ha reagito mutando drasticamente il suo comportamento.

Nelle qualifiche le cose sono andate leggermente meglio. Almeno per Lewis Hamilton che ha chiuso con un tutto sommato consentito sesto posto con un gran margine su Giorgio Russel che per una serie di errori – suoi e del suo muretto – non ha passato la tagliola del Q2. Nonostante ciò, in tutto il turno di qualificazione, il talento di King’s Lynn non aveva mai dato la sensazione di poter stare davanti al compagno di garage.

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Lewis Hamilton “saltella” sui cordoli dell’Autodromo Internazionale di Miami

F1 – Mercedes W13: una vettura troppo sensibile

Dopo le due sessioni di prove libere lo ottenuto detto: attenzione a ritenere risorta la W13. Le condizioni particolari offerte da una nuova pista avevano messo il progetto di Mike Elliot in condizioni di adattamento migliore e prima dei dati della concorrenza che, analizzando i nella notte tra venerdì e sabato, ha poi prodotto assetti efficaci che hanno riallargato la forbice prestazionale. Ancora, era parso abbastanza evidente che gli uomini Mercedes rivelato un po’ di più sulle mappature della alimentatore per testare “sotto stress” le modifiche aerodinamiche presentano a Miami.

Abbiamo avuto un paio di sessioni difficili dopo l’ottimismo di venerdì– ah idem Andrew Shovlin, ingegnere di pista per MercedesPer qualche motivo ci è mancata l’aderenza al posteriore per tutto il giorno. La cosa ha prodotto un’auto molto imprevedibile per i piloti. Avevamo apportato alcune modifiche durante le qualifiche nel tentativo di migliorare sia l’equilibrio che il rimbalzo, ma è diventato un problema: il retrotreno ha avviato uno scivolare con susseguente surriscaldamento delle gomme“.

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George Russell, Mercedes AMG F1

Ora – ha proseguito il tecnico – dobbiamo utilizzare al meglio le nostre posizioni di partenza di sesta e dodicesima. Abbiamo pochissimi dati a lungo termine a causa delle bandiere rosse, ma è lo stesso per tutte le squadre. Se fa caldo come sabato il degrado e il surriscaldamento saranno significativi. Ciò può creare opportunità nella strategia ma alla fine i fattori principali saranno il ritmo di gara e la possibilità di sorpassare“.

Possibilità di sorpassare che potrebbero esservi grazie alle tre zone DRS e ad una ritrovata velocità di punta della W13 che è migliorata su questo fronte grazie al pacchetto “bassa resistenza” Introdotto sin dal primo turno di libere.

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Dati sulle velocità delle qualifiche per il GP di Miami 2022

F1 – Mercedes: “All in” sulle strategie di gara

La terza fila era l’obiettivo che gli uomini della Stella a Tre Punte erano dati per le qualifiche. Il sesto posto di Lewis ha concentrato solo parzialmente l’obiettivo. Anche perché il cap dalla vetta è significativo (829 i millesimi da Leclerc, nda). Inoltre la mezza debacle di Russel non era messa in conto. Mercedes dimostra – e non è la prima volta in stagione – una certa disabitudine a lottare nelle zone mediane. Perché qui la confusione che ha contribuito a non arrivare in Q3 con la vettura n°63 che, va sottolineato, non si era resa protagonista di buoni giri nei tentativi inziali.

Le qualifiche di certo non sono state soddisfacenti oggi – ha riferito un deluso Totò Wolff al sito ufficiale della scuderia anglo-tedesca P6 e P12 non sono dove venerdì essere e non dove pensavamo di stare dopo un solido. Anche in alcune sessioni stiamo vedendo scorci di performance, non siamo ancora in grado di mettere tutto insieme. Abbiamo ricevuto buoni punti di riferimento da venerdì, dobbiamo solo continuare a capire e svilupparci ma è chiaro che abbiamo una traiettoria dolorosa da seguire in questo momento“.

Parole che riportano al titolo di questo articolo: la Mercedes W13 e un monoposto all’interno. Basta veramente poco perché il suo comportamento muti – spesso al peggio – in maniera repentina. Questa, forse, l’unica speranza in chiave gara: ritrovare prestazione tornando alla configurazione del venerdì. Chiaramente nei limiti di ciò che è consentito dal regime di Parco Chiuso. Ma ad ora non è possibile fare previsioni tecniche, sembra che ci debbare affidare al fato.

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Toto Wolff (Team Mercedes AMG F1)

F1 – GP Miami: parlano Hamilton e Russell

Lewis Hamilton si è mostrato abbastanza soddisfatto della qualifica nonostante il “downgrade prestazionale” al giorno precedente: rispetto “Oggi è stata una sessione di qualifiche molto molto migliore rispetto alle ultime tre gare; quindi sono grato per questo. Continua a limare i problemi e continua a lavorarci. Tanto lavoro è stato straordinario svolto in secondo piano e tutti stanno spingendo. Immediatamente non penso che stiamo esprimendo il ritmo che vorremmo: il divario è simile a quello di inizio anno“. Questo dato, in effetti, non è confortante perché sembra vanificare ogni fatto per chiudere il distacco con chi – vedasi Ferrari – non ha ancora avviato uno sviluppo le propria monoposto.

Dobbiamo solo tenere la testa bassa, rimanere concentrati, continuare a lavorare, continuare a scavare e alla fine ci arriveremo – ha spiegato il sette volte iridato – E difficile dire come saremo sul passo gara. La macchina, generalmente, non è stata forte in questa fine settimana. Ma oggi, una volta che sono riuscito a mettere le gomme in una posizione migliore, è stato un po’ promettente“.

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Lewis Hamilton espone il suo “armamentario” di gioielli ed orologi in conference stampa

In quest’altalena di difficoltà che nel team coglie prima un pilota e poi l’altro, Giorgio Russel non può che esprimere una pacata delusione per un turno di qualifiche su cui si riponevano ben altre speranze: “La macchina oggi rimbalzava molto di più e di conseguenza non potevo attaccare nessuna delle curve. È un peccato perché ieri abbiamo mostrato un buon potenziale, ma oggi è andato via in maniera massiccia da noi”.

Pensavamo di essere stati piuttosto prudenti con l’assetto durante le qualifiche per evitare il focena che abbiamo riscontrato nelle FP3, ma ci è sembrato altrettanto grossolano. Il rimbalzo ci ha colpiti in tutte le curve ed in particular nella 4 e nella 5. Pertanto non potevo attaccare in frenata. Quando metti la macchina nella finestra giusta è veloce e venerdì sembravamo in lotta per la pole. Per me è stata la peggiore qualifica dell’anno, quindi è difficile darle un senso“.

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Giorgio Russel

Per l’ex Williams c’è una montagna da scalare anche se il disposizione del Autodromo internazionale di Miami e la velocità sciorinata nei giorni precedenti potrebbe consentire un buon recupero. Pista nuova, muretti vicini, potenziali Macchina di sicurezzaassenza di prove sul passo: rischi che sia Russell che Hamilton vogliono in opportunità. Perché, al momento, le “zone dorate” della classifica sembrano essere irraggiungibili senza cataclismi sportivi.

Mercedes soffrirà ancora in attesa di vedere, tra due settimane, il pacchetto più o meno definitivo che dovrebbe dare un senso alla stagione che continua ad essere difficoltosa ed avara di soddisfazioni.


F1 – Autori: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: F1, Mercedes AMG F1

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