il closing non è poi così vicino. Via libera a Maldini e c. per il mercato. Perché RedBird resta sempre il preferito

Avviso: il closing non è poi così vicino.  Via libera a Maldini e c.  per il mercato.  Perché RedBird resta sempre il preferito

MilanoNews.it

In attesa di Milan-Atalanta, un osso non duro, durissimo per Pioli suoi, possono servire alcune utili ei trattativa di cessione del club. Cominciamo dai tempi: chi pronostica o addirittura garantisce che la trattativa sarà chiusa alla fine del torneo, nella settimana che parte dal 23 maggio cioè, è fuori strada. E il motivo non è sicuramente quello che qualche osservatore distratto ha ipotizzato: e cioè Elliott starebbe aspettando di vedere come finisce il derby tricolore con l’Inter sosi da strappare un prezzo maggiore. Se valesse questo ragionamento in finanza, allora il numero scudetto dovrebbe portare a una cifra inferiore a quelle circolate nei giorni scorsi. EVIDENTEMENTE NON È COSI’! Di qui la mia personale: e cioè per l’eventuale chiusura eremo molto più in là della fine di maggio maggio, quindi è bene armarsi di santa pazienza e aspettare che i tempi giusti maturino.

Seconda osservazione: l’intervento del fondo americano non è considerato un’azione di disturbo ma una disponibilità a trattare seriamente come si conviene a due della stessa matrice culturale oltre che geografica. Non solista. Mio personale pronostico: RedBird ha molte più possibilità rispetto al fondo arabo di aggiudicarsi l’ac Milan. E i motivi che alla fine giustificheranno questa scelta saranno almeno due: 1) il più importante è riferito all’esperienza maturata negli investimenti calcistici come l’azionariato presso il Liverpool e la guida del Tolosein Francia; 2) l’altro motivo è legato alle modalità dell’operazione finanziaria che non prevede bond da mettere sulla testa del club che verrebbe prima o poi -come raccontano altre esperienze italiane di questo tipo- schiacciato dai accumulati e appesantiti, anno dopo anno, dai relativi interessi. AVETE CAPITO O NO?

L’obiezione facile da indovinare è la seguente: ma se lo scenario è così chiaro perché mai esperti del settore che invece alcuni Investcorp è in vantaggio per offerta, per capacità finanziaria e per voglia di affermarsi nel calcio europeo? Risposta: perché in questa trattativa ci si muove al buio, nel senso che le parti interessate, cioè Elliott e il fondo americano non parlano, non commentano, non suggeriscono chiavi di lettura. Chi parla allora? Le banche d’affari interessa a conclusione il negoziato per poi emettere ricca parcella. AVETE CAPITO O NO?

Per questo motivo, e in forza della secondo cui la trattativa, qualora conclusa, avverrebbe più in là del mese di maggio, c’è un provvedimento-ponte inevitabile. E cioè l’area tecnica riceverà subito il mandato a condurre il prossimo calcio-mercato con la riciferma del contratto così da assicurare la continuità non solo delle M (Maldini-Massara-Moncada) ma anche dello staff tecnico. Fino a quando non c’è passaggio delle azioni, comando sempre GAZIDIS. AVETE CAPITO O NO?

Ultima annotazione: il tentativo del cinese Mister Li di coinvolgere in una causa di risarcimento Elliott nel caso di rivendita con ricca plus-valenza, viene considerato da alcuni esperti del ramo un buco nell’acqua. Se ha soldi da spendere con avvocati buon per lui, vuol dire che non è ridotto proprio maschio. Piuttosto, per gli addetti ai lavori e per i tifosi, ricordo un particolare, decisivo, ai fini della ricostruzione storica: se Elliott, raccogliendo l’invito preoccupato del cda rossonero, non aveva il Milan con 34 milioni indispensabili per ottenere l’iscrizione al campionato di serie A da restituire entro due settimane, il club, cioè il MILANO non sarebbe stato iscritto al campionato di serie A. AVETE CAPITO O NO?

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