Internazionali d’Italia, Arnaldi e Passaro: un sogno chiamato Foro Italico

Dalle prequalificazioni in classifica: ecco i due azzurri classe 2001 che sfideranno i grandi

Sono partiti dalla givetta delle pre-qualificazioni per realizzare il loro sogno al Foro Italico. Si tratta di Matteo Arnaldi e Francesco Passaro, a cui sono andate due le Wild Card in palio per il tabellone principale degli Internazionali BNL d’Italia, quinto Masters 1000 stagionale (gli altri due pass sono stati assegnati a Flavio Cobolli e Luca Nardi). Francesco Forti (6-3 6-3) e Giovanni Fonio (6-4 6-4) e calcheranno per la prima volta in carriera il palcoscenico dell’evento romano, in scena dall’8 al 15 maggio. Conosciamoli meglio.

Arnaldi

Classe 2001, nato a Sanremo, è allenato da Alessandro Petrone e Matteo Civarolo. Fino a 12 anni ha praticato con costanza anche il nuoto, prima di capire che il suo amore per il tennis era troppo grande per non essere vissuto a tutto campo. Attualmente ricopre la posizione n°277 della classifica mondiale (best ranking) ea Roma, di fronte a Marin Cilic, sarà al suo esordio a livello ATP, dopo aver conquistato a Spalato la sua prima semifinale Challenger, partendo dalle qualificazioni. Fra i suoi punti di forza c’è l’elasticità, proprio come il n.1 al mondo Novak Djokovic, da sempre suo idolo. Dice che la vita dell’athleta non gli pesa e che non è mai sazio di tennis, anche in altre situazioni più avverse. Arnaldi è di fatto uno che non ha mai avuto paura di sporcarsi le mani. Lui la givetta l’ha fatta sul serio, ancora prima di passare per le pre-qualificazioni del 1000 italiano. In passato ha raccontato di aver dormito in un luogo similitudine ad un garage per di disputes un torneo in Georgia. “Per quattro giorni ho mangiato pane e acqua e per arrivare al circolo ci volevano quasi 3 ore di bus su strade dissestate”. La dura vita negli ITF, che ha lasciato per dedicarsi completamente ai Challenger. Non è un caso, quindi, che oggi sia approdato nel main draw degli Internazionali, dove è per la prima volta anche visitatore. “Per me è tutto nuovo, persino il trasferimento nell’albergo dei giocatori. Non so cosa mi riserà il main draw ma giocherò come se non avessi nulla da perdere”. Finalmente un’esperienza a cinque stelle.

Passaro

All’ombra delle celebri statue del Foro sarà una prima volta da ricordare anche per Francesco Passaro, 21enne di Perugia n°366 della classifica mondiale (best ranking n.343), sorteggiato all’esordio contro Cristian Garin. Il portacolori dello Junior Tennis Perugia, insieme al Maestro Roberto Tarpani, ha iniziato a giocare a tennis all’età di sei anni e si porta alle spalle una carriera da autentico golden boy, grazie al best ranking di n.31 juniores che gli ha Permesso di mettere piede in tutti i tornei dello Slam sin dalla giovane età. Esattamente un mese fa ha raccolto il suo risultato più prestigioso, nella finale del torneo Challenge di Sanremo, dove ha intravisto il primo titolo ATP al termine di tre lottati set contesi con il talento della Next Gen, Holger Rune (n. 45 ATP). A Roma l’obiettivo sarà divertirsi e far divertire, specialmente la sfilza di amici e parenti che dell’Umbria sono accorsi per supportarlo: “Per il tabellone principale saranno ci famiglia, amici e fidanzato”, ha dichiarato con entusiasmo. “Spero di poter debuttare sul Pietrangeli o in uno dei due stadi perché voglio il tifo di più persone possibili”. Il calore del pubblico di casa, si sa, ha il suo peso. Potrà quindi rivelarsi un’arma vincente nel caso di Passaro?

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