Internazionali d’Italia, Sinner, Sonego e il nuovo Fognini alla conquista di Roma

Leader Jannik, Sonego per ripetere il 2021. Fabio: “Non guardo la classifica”. Nardi, Arnaldi e Passaro sono le novità. Ai box Berrettini e Musetti

Il rosso sul rosso scalda già i motori da qualche giorno. A Roma si è installato venerdì e ha subito iniziato ad allenarsi. Doppia sessione, per la gioia del pubblico che può sciamare al Foro Italico come non succedeva dalla vita precedente, quella pre Covid. Jannik Sinner arriva a Internazionali come numero 1 Italiano. Non c’è Matteo Berrettini, costretto a rinunciare alla stagione sul rosso per colpa dell’ennesimo infortunio, stavolta alla mano destra operata. Tocca a Jannik, quindi, afferma tutto il peso delle aspettative, sebbene anche per lui non sia un anno facilissimo. A febbraio la separazione da coach Piatti e il nuovo inizio con Simone Vagnozzi e la nuova squadra, poi un po’ di problemi fisici nei due Masters 1000 americani. Le vesciche, che lo perseguitano, gli piagano i piedi e gli impediscono di essere al 100% sembrano essere sotto controllo e dopo aver perso a Madrid, negli ottavi contro Auger Aliassime, è pronto a ricominciare da Roma. Lì esordì tre anni fa, la prima volta con una wild card, magrolino e coi riccioli rossi aveva superato Steve Johnson al primo turno prima di cedere a Stefanos Tsitsipas dopo una bella battaglia. Lì i tifosi italiani avevano iniziato a capire che stava nascendo una nuova stella, poi consacrata a novembre, con la vittoria tutta delle Next Gen ATP Finals e una carriera in ascesa.

Per il rilancio

Ma c’è un altro azzurro pronto a esaltarsi sulla polvere rossa del Foro. Lorenzo Sonego, nel 2021 ci ha fatto sognare con battaglie epiche prima con Dominic Thiem, poi con Andrey Rublev e infine con Novak Djokovic. Lorenzo, quest’anno ancora in cerca di identità rispetto alla scorsa stagione, era riuscito nell’impresa di riportare un italiano nelle semifinali del Foro Italico dopo 14 anni, da quando ci riuscì Filippo Volandri nel 2007, anno della straordinaria vittoria su Federer. Peccato che sulla strada del finale Lorenzo abbia incrociato le armi con uno scatenato Novak Djokovic, in piena corsa per il Grande Slam. Nonostante tutto, l’allievo di Gipo Arbino, era riuscito a strappargli un set, esaltando l’Italia costretta davanti alla tv per colpa del Covid. Potrebbe essere proprio il Foro Italico, con le memorie di quelle giornate trionfali a un po’ di ruggine dalla racchetta di Lorenzo, che dopo essere stato a un passo dalla top 20, numero 21 ad Aprile 2021, è scivolato al numero 28.

Usato sicuro

Fabio Fognini c’è. E ha ancora voglia di divertirsi e divertire. Lo ripete di continuo, soprattutto adesso che ha trovato nel doppio con Simone Bolelli una nuova spinta. La doppia operazione alle caviglie subita durante il lockdown del 2020 gli ha allungato la carriera. E sebbene gli acciacchi quest’anno non siano mancati, Fabio va avanti anche in singolare, senza più vincoli di classificazione. Dopo un 2021 tra alti e bassi, scaduti i punti di Montecarlo di cui è campione nel 2019, Fognini ora è 51 al mondo, ma come ci ha detto poche settimane fa, ha ritrovato la voglia, also grazie al lavoro in doppio con Bolelli : “So quello che ancora valgo e che posso fare – diceva – quindi non mi abbatto guardando il ranking. La terra rossa è la mia superficie, lì ho avuto le più belle soddisfazioni della carriera e ho ancora voglia di sognare”. Peccato davvero non poter contare sui Magnifici 5 italiani, with l’ultima defezione di Lorenzo Musetti, fermo da una lesione alla coscia destra subita a Madrid, ma il Foro Italico sa regalare emozioni anche con i nomi nuovi, come Nardi, Arnaldi e Passaro che si affacciano sul tabellone principale per la prima volta. Nell’attesa degli ultimi verdetti delle qualifiche e dei nuovi arrivi nel tabellone principale. E un’Italia che non finisce mai.

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