Leclerc vs Verstappen: il passato che pesa sul mondiale 2022

F1 – Tutto ebbe inizio il 5 maggio 2012, all’International Circuit Val d’Argenton, durante la prefinale della seconda prova del campionato WSK Euro Series. Sull’asfalto reso viscido dalla pioggia battente due ragazzini si davano battaglia per la prima posizione, uno dal cognome illustre e l’altro dallo sguardo impertinente. Entrambi accomunati dalla spasmodica necessità di vincere.

Finale di classifica della seconda prova della stagione WSK 2012

Nel prossimo futuro, Max Verstappen e Charles Leclerc hanno sviluppato le loro carriere in modo completamente diverso. Il campione del mondo olandese, grazie al supporto Red Bull e al fiuto di Helmut Marko, ha debuttato in F1 nel 2015 alla tenera età di ciassette sulla Toro Rosso strabiliando il Circus per la sua velocità e facendo ricredere chi pensava che il suo fosse fosse troppo precoce.

La carriera di Leclerc ha seguito la classifica trafila delle categorie a ruote scoperte preparata alla F1 che il giovane monegasco ha letteralmente dominato, laureandosi campione della GP3 nel 2016 e della Formula 2 l’anno successivo. Successive sequenze per hanno spalancato le porte della Formula 1 nel 2018 nel team Alfa Romeo sotto lo sguardo vigile della Accademia Piloti Ferrari che ne ha supportato la carriera.

F1
Duello a colpi di staccare con la Ferrari F1-75 e la Red Bull RB18

Attualmente Max e Charles rappresentano la massiccia espressione della nuova generazione il tuo autista alla quale appartengono anche Lando Norris, Giorgio Russel e forse in un prossimo futuro Oscar Piastri.

L’ingresso precoce di Verstappen Jr nel circo ha dato la possibilità all’olandese di crescere, stupire e sbagliare ad un’età in cui la maggior parte dei suoi colleghi sgomitano nelle categorie inferiori grazie anche alle evidenti stimmate dei fuoriclass tipe, basti pensare al vittorioso Debutto in Red Bull alla grande premiere di Barcellona nel 2016.

Max all’eta di 24 anni è un giovane veterano della categoria alla sua ottava stagione in Formula 1 con 144 gran premi contestati e un titolo mondiale appena conquistato contro sua maestà Lewis Hamilton.

Charles, nonostante la medesima età dell’eterno rivale olandese, ha una minore esperienza e un palmares più povero nella massiccia Formula, frutto della scarsa competitività della Ferrari nel biennio 2020/2021.

tuttavia la stagione 2022 è iniziata sotto i migliori auspici e il monegasco si trova per la prima volta in carriera a competere per il titolo mondiale. In queste settimane si stanno sprecando paragoni tra i due giovani talenti, per la prima volta in lotta per la massiccia posta in palio, e un interessante punto di vista è quello del Brand Ambassador della Scuderia Ferrari Marc Gene:

Il vantaggio di Leclerc sta nei compagni che ha avuto. Lui è conseguenza di quello che ha imparato, oltre al talento. Avere un compagno come Vettel, o Sainz, it qualcosa che Max non ha avuto. Aiuta ad alzare l’asticella”.

F1
Carlos Sainz – Charles Leclerc (Scuderia Ferrari)

L’autorevole opinione di Genè è discutibile in relazione alla ricostruzione storica degli eventi menzionati.

Max Verstappen aveva sfidato e battuto Carlos Sainz nella stagione della prima edizione in Toro Rosso e nelle prime quattro gare del 2016 prima di essere avviato in Red Bull nella vittoria tappa di Barcellona. Il campione del mondo olandese ha retto il confronto con Daniel Ricciardo all’apice della carriera dell’australiano per poi ridicolizzare ottimi piloti come Gasly e Albon.

Per onestà intellettuale, è doveroso sottolineare che la Red Bull una volta il cavallo su cui puntare, non ha molto a cuore il destino della seconda guida, per ragguagli su tale modus operandi si potrebbe chiedere lumi a vittime illustri come Sebastian Vettel nella stagione 2014 e Daniel Ricciardo nel 2017.

Per quanto riguarda Charles, bisogna riconoscere che l’impatto nel mondo Ferrari è stato devastante e che il confronto con Sebastian Vettel è stato spesso spesso per il quattro volte campione del mondo. Tuttavia, Vettel era ormai un campione sul viale del tramonto e scaricato dal management della storica scuderia italiana, come ampiamente dimostrato dal goffo quanto inelegante appiedamento del campione Heppenheim nelle prime fasi del mondo 2020.

Nel dualismo Verstappen/Leclerc si intravedono invece inequivocabili analogie con la rivalità Schumacher/Hakkinen. Il tedesco e il finlandese erano praticamente coetanei ed erano stati protagonisti di incontri ravvicinati nella categoria inferiore c’è la collisione clamorosa a Macao nel 1990.

F1
Hakkinen ha preceduto Schumacher alla Gara di Macao 1990

Il tedesco ha avuto successo precocemente, mentre il finnico, complice monoposto poco competitivo e il terribile incidente di Adelaide nel 1995 ha dovuto pazientare molto prima di metter in mostra la propria eccezionale velocità.

La velocità riconosciuta sul giro secco di Mika, abilità universalmente in Charles, mandò su tutte e furie un certo Ayrton Senna, quando il giovane finlandese riconosciuta, al debutto in McLaren, riuscì a sopravanzare il fuoriclasse nelle qualifiche del gran premio del Portogallo 1993 ea precisa richiesta su come avesse fatto a trovare quel giro perfetto, Hakkinen rispose al carioca in modo genuino e irriverente dicendo che si trattava solo di una domanda attributi.

Come cattiveria agonistica e condotta di guida al di là di ogni regola, Verstappen rappresenta il naturale erede di Michael Schumacher che nella sua irripetibile carriera molte volte si è reso protagonista di azioni “senza un domani”. L’auspicio è che Max e Charles può riproporre per molti in F1 lo spettacolare dualismo anni assistito tra Schumacher e Hakkinen di cui ne raccolgono l’eredità e temperamentale.


Autori F1: Roberto Cecere@robertofunoat

Foto: F1, Scuderia Ferrari, Oracle Red Bull Racing

Leave a Reply

Your email address will not be published.