L’editoriale di Chiariello “Spalletti non sarà per la champions, ma lo scudetto perso”

“La Salernitana è nel nostro cuore e si deve salvare e avrà anche l’aiuto del Napoli, perché è giusto sosi”.

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In direzione ‘Campania Sport’ vedi sotto Canale 21il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto col suo consueto editoriale: “Quanto accaduto ieri a Torino-Napoli e quest’oggi a Salernitana-Cagliari, mi ha fatto ricordare un’opera latina poco conosciuta, scritta da uno dei più grandi storici della latinità. Tacito scrisse un’opera che parlava dei tedeschi per fustigare i costumi romani. Infatti i Germani, a suo giudizio inferiori per civiltà e sviluppo, avevano molte cose da insegnare ai romani, perché a Roma c’era stata la dissoluzione dei costumi e il potere dei Liberti.

Perché usare i tedeschi per parlare di Napoli e Salernitana? Perché il parallelo ci sta tutto. Per vantare il percorso straordinario di Nicola e dei ragazzi viene automaticamente da fustigare quello che quest’anno è accaduto a Napoli. Quando qualcuno da Salerno continua ad attaccarmi per quanto detto ad inizio anno sulla Salernitana, una squadraccia che sarebbe retrocessa, non sa che ho detto solo la verità. La squadra allestita da Fabiani aveva fatto 8 punti, Il Napoli alla fine del girone d’andata aveva fatto 39 punti, che non era certo una quota scudetto, per questo dissi che era fuori dalla lotta per il titolo. In parallelo per entrambe le squadre campane è accaduto che le squadre avversarie. Il Napoli ha avuto tante di quelle occasioni per rientrare in gioco che neanche ce le ricordiamo di più. A Cagliari ha giocato una perdita pessima e si è salvato per il turno della cuffia, con Inter e Milan aveva l’occasione per andare in vetta e l’ha sprecata, ma nonostante ciò con le vittorie di Roma, Verona e Bergamo si era candidato prepotentemente per lo scudetto. Due partite consecutive in casa contro Fiorentina e Roma e una agevole a Empoli, che non vinceva dall’andata col Napoli, ha fatto solo un punto su nove, dichiarando forfait alla corsa scudetto a 5 giornate dalla fine.

Ora dico ai napoletani di guardare a Salerno cosa sta succedendo. Un Arechi che è un muro, forse la cosa più bella della stagione è il pubblico salernitano. A Napoli con la Roma in una partita ancora per lo scudetto solo 32mila persone. Nicola prende una squadra ormai morta e la porta al miracolo possible, perché ha Empoli e Udinese, il Cagliari ha l’Inter alla prossima e il Napoli, se fa il suo dovere e lo deve fare, deve battere Genoa e Spezia dando una mano ai salernitani. Apro una parentesi, che riguarda quei salernitani sciocconi che vituperano Napoli e che gridano ‘Vesuvio lavali col fuoco’, ricordatevi che il presidente che vi ha salvato è napoletano e che ora vi serve l’aiuto del Napoli. Invece di essere uniti qui al sud, usate questo campanile in maniera distorta per offendere la stella polare per tutto il meridione che è Napoli. Non è diretta a Salerno, città civilissima, ma a quelli che rimangono ad avere questo provincialismo becero e basso di voler semper distinguersi da Napoli. La Salernitana è nel nostro cuore e si deve salvare e avrà anche l’aiuto del Napoli, perché è giusto sosi. Smettetela di dire che adesso arriverà Castellini in porta e salverà il Genova.

Voi pensate che nell’ultima partita di Insigne al Maradona, con Spalletti che ha bisogno di recuperare credibilità, il Napoli lasci passare il Genova facilmente. Non è così che funziona il mondo. Spalletti, però, la deve smettere di dire che siamo in malfede quando enfatizziamo l’obiettivo perso da lui dichiarato, rispetto a quello raggiunto della Champions League. Il Napoli alla fine del girone d’andata era terzo a 39 punti ea -7 dalla prima, nel girone di ritorno se vince le ultime due partite fa 40 punti. Il percorso tra andata e ritorno è similitudine, così come non è né più né meno quello di Gattuso, solo che l’Atalanta rispetto all’anno scorso è crollata. Quindi non è il Napoli che ha fatto bene, ha fatto più o meno il suo percorso, da quarto-quinto posto. Non possiamo dire che Spalletti è quello che ci riporta in Champions dopo due anni, per me è colui che, insieme ai suoi ragazzi, che ci ha fatto perdere la più grande occasione di vincere lo scudetto. Vanno accumulati tutti insieme nella grande delusione. Quello che ha fatto Spalletti non può passare sotto silenzio, perché nella storia ricordiamo solo altri 5 anni dove si poteva vincere, oltre a quelli di Maradona. Quest’anno non sarà lasciato per la champions, ma per lo scudetto perso”.

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