LIVE TJ – ALLEGRI: “Gioca Dybala. Vincere sarebbe una bellissima cosa”. CHIELLINI: “La Juventus deve lottare per vincere ogni trofeo a cui partecipa”

Massimiliano Allegri e Giorgio Chiellini hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro l’Inter. TuttoJuve.com ha seguito l’evento in diretta:

Inizia a parlare Giorgio Chiellini

Nel caso dovessi lasciare la Juventus, che squadra lasceresti?

“Io credo che questo sia stato un anno in crescendo. Dopo un inizio difficile iniziato ha squadra ad avere un’identità che arriva a questa conquistare la qualificazione in Champions a quattro giornate della fine vuol dire che squadra è cresciuto. A gennaio, se non è cresciuto. Abbiamo ritrovato delle caratteristiche importanti e degli attributi che squadra deve e che saranno il cardine di quello che saranno le stagioni stagione. Io che la partita di domani sia l’ultima di questa stagione, ma in realtà per questa squadra sia propedeutica è l’inizio di questa stagione.Finire vincendo la partita di sarebbe un’iniezione di questa stagione e una spinta in più per iniziare domani fiducia la prossima. Non sempre si può riuscire, ma la Juventus ha nel dna quello di giocare per vincere ogni trofeo. Questo ti darebbe più slancio per ripartire per vincere lo scudetto che credo sia il vero obiettivo del prossimo anno”.

Che valore ha per te la partita di domani?

“Anche lo scorso anno facevamo lo stesso discorso. Io vivo con l’entusiasmo di un ragazzino e sono felice di essere qui e di giocare una finale del genere. C’è grande voglia da parte nostra di raggiungere questo trofei consapevoli della difficoltà della partita , perché affrontiamo una squadra forte che ti fa pagare ogni singolo errore e l’abbiamo visto nelle ultime due due partite di campionato e supercoppa dove siamo stati sconfitti immeritatamente e abbiamo pagato oltremodo. le squadre arrivano in un buon modo ma non entusiasmante. L’Inter ha perso la vetta, ma dopo tanti mesi in testa non sarà felice di essere dietro. Noi abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, ma è chiaro la speranza di tutte era quella di raccogliere qualcosina in più. Questa partita è così importante che si giocherà sugli episodi. Ci vuole entusiasmo, ma questo è la base, dovremo capire bene i momenti della partita quando ci sarà da soffrire dovremo farlo tutti insieme e quando avremo modo di colpire l’Inter dovremo fare gol con grande lucidità e equilibrio senza isterismi del caso”.

Che problemi vi ha creato l’Inter quest’anno?

“Con l’Inter sono sempre partite equilibrate sono i dettagli a fare la differenza. Mi spiace per Alex Sandro ma senza quel suo infortunio saremmo andati ai rigore e sarebbe stata una partita diversa. In campionato io onestamente ho visto tanto equilibrio nelle partite fatte. Questo ci deve fare capire ancora di più quanto saranno importanti gli episodi domani sera”.

C’è un po di azzurro intorno a te? Belle sensazioni?

“Il mister c’è lo dice sempre che bisogna tornare a Roma a metà maggio. Questo ci evoca sempre buoni ricordi e tante belle emozioni del passato che vogliamo riprovare. Io sto bene e sono felice e non vedo l’ora di scendere in campo . Questo vale anche per i compagni. Poi quando arriva la finale è tutto diverso. Sarà uno spettacolo con lo stadio pieno ed è bello che sia anche Juve-Inter perché è la partita che tutti i tifosi vogliono vincere”.

Hai già fatto il tuo discorso alla squadra?

“No io non sono un tipo da discorsi, sono più una persona che dá l’esempio o che riesce a certi sentimenti con una pacca sulla spalla. Bisogna giocare a calcio, bisogna farlo insieme e dobbiamo evitare nervosismi inutili”.

Torment è il messaggio che eventualmente lasceresti vincendo il ventesimo trofeo con la Juve?

“Veramente sarebbe 20+1, visto che giochiamo contro l’Inter e c’è rivalità accendiamola… Io mi sento un fratello maggiore per questo ragazzi e spero di aver lasciato a tutti sempre qualcosa nel quotidiano, sia qui che in Nazionale. La Juventus ha certi valori, ha un DNA che non ho creato io. Io l’ho solo imparato e portato avanti, quando si arriva alla Juve si capiscono questi valori. Il mister, ad esempio, che ha vissuto il Milan può raccontare la diversità . La Juventus ha bisogno dell’identità che ho imparato da Buffon, Del Piero, Birindelli, Pessotto. C’è sempre un filo conduttore nella storia della Juve”.

Riuscirà la Juventus del futuro a vincere quanto la tua?

“Io, a parte il primo anno, poi dal 2006 al 2012, non ho vinto niente… Questa squadra di sicuro vincere a vincere, questo lo dice la storia della Juventus e poi c’è la famiglia Agnelli che è una garanzia. Poi che si possa riaprire un ciclo come il nostro è difficilissimo in questa epoca moderna. La nostra è stata un’eccezione e soprattutto se Milan e Inter continueranno a crescere sarà dura rifare un ciclo del genere. L’egemonia che abbiamo avuto si vede in Francia o Germania”.

Che giudizio dall’Inter?

“L’Inter ha grandi giocatori, è una squadra completa e forte in tutti i reparti. Si è visto l’anno scorso e anche quest’anno, che ha cambiato solo qualche elemento. Ha grandissimi giocatori e dobbiamo cercare di contrastarli con ma senza timore. Giudicare una stagione ora è impossibile. E poi non compete a me, ma stanno facendo il massimo e due trofei cambierebbero tutto. Credo che Inzaghi abbia fatto un ottimo lavoro e non era facile”.

Dici che è sfida tra Real e City, è tipo di spettacolo ti aspetti domani?

“Non mi aspetto una partita come quella, perché siamo due squadre diverse. Quella è stata una gara bellissima uscita, ma se fossi stato in campo sarei moltp incavolato alla fine per i gol subiti. È stata bellissima da vedere, non mi aspetto uno Juve -Inter così, penso che sarà molto più simile alle sfide di campionato”.

Quali sono i tuoi programmi per i prossimi giorni?

“Volevo sia aspettare questa finale, perché nei prossimi giorni credo, ma è stato così anche l’anno scorso. Ad esempio ho iniziato l’Europeo che potrei smettere il giorno dopo e probabilmente nella partita con l’Austria il VAR non aveva visto quel fuorigioco non sarei qui. Viviamoci questa coppa e poi vediamo”.

Termina la conferenza stampa di Chiellini

Inizia a parlare Allegri

Alla vigilia di questo finale sei un po’ più agitato?

“Buonasera a tutti e ben ritrovati. Per quanto riguarda domani sarà una bellissima serata. Il derby d’Italia, giochiamo contro una squadra difficile da giocare, ma contro di loro abbiamo fatto sempre delle buone partite. Ci vorrà pazienza, lucidità e letture della partita. Poi magari il calcio è strano dopo due minuti si sblocca la partita e cambia tutto. L’importante è avere la serenità e la lucidità di giocare una bella partita fare una bella prestazione e cercare di portare a casa la coppa”.

Quanti dubbi di formazione ha? Morata può essere un’arma a gara in corso?

“Ho qualche dubbio. Domani mattini o pomeriggio dovrò dirgli qualcosa anche solo per dirgli chi va in campo. Chiellini gioca sicuro, Perin anche gli altri vediamo”.

Che differenza può fare questa Coppa?

“Quindi invece che la ciliegina è la torta. Quando giochi una finale ènormal che abbia un’importanza grossa perché devi cercare di vincerla. Noi dobbiamo fare questo”.

Questo finale può cambiare i giudizi? Puoi giocare con la difesa a 3?

“Con la difesa a 3 vediamo. Possiamo giocare a 3 o 4 o cambiare anche a gara in corso. Noi ci confrontiamo sempre e la squadra ha iniziato male, poi abbiamo fatto una rincorsa centrando un risultato importante: giocare la champions ogni anno è un risultato importante, che la Juve ha sempre raggiunto. Una volta finita la stagione cercheremo di migliorare a 360 gradi ed essere pronti a ripartire. Siamo più avvantaggiati a quest’anno. Se domani vinciamo la stagione va bene. Se perdiamo la stagione è disastrata Sono valutazioni che noi non dobbiamo fare: vincere sarebbe bellissimo, ma dobbiamo ripartire il prossimo anno di andare a vincere ed essere più competitivi”.

La cosa che non è andata che più la sorpresa in questa stagione?

“La perdita di Ronaldo a tre giorni non è stato facile. Io poi dovevo conoscere i ragazzi, poi abbiamo perso Chiesa. Domani sono tutti convocati anche Chiesa e McKennie. Ero sicuro che dopo aver passato il turno di Champions saremmo migliorati e così è stato : poi la società ci ha dato una grande mano comprando Vlahovic Da lì abbiamo una rincorsa importante, terminato con la sconfitta contro l’Inter Domani ci giochiamo una finale: per esserci bisogna arrivare altrimenti la si guarda in Tv Ora si è creata una base di conoscenza tra me ei giocatori e me e la società dopo tre anni. Sono di questo e sono sereno che il anno avremo molte più possibilità per prossimo lottare per lo scudetto e arrivare a marzo nelle migliori condizioni. Ora abbiamo la Coppa Italia: portarla a casa sarebbe carino, poi avremo le ultime due partite e dobbiamo cercare di finire la stagione al meglio per programmare la prossima”.

Essere scaramantico?

“Che gesti ho fatto? Hai toccato ordinato ordinato il verde. Io sono molto e mettevo a posto. Io non sono scaramantico cerco di rapportarmi con persone positive. Non parlo del virus. Le persone tristi mi danno”.

Può diventare l’allenatore che ha vinto più Coppe italia. Chi è per lei il più bravo allenatore italiano nella storia?

“Dybala gioca. Per me gli allenatori più bravi sono quelli che vincono: Ancelotti, Capelli, Lippi, Sacchi”.

Come ha visto Vlahovic?

“Io spero ne faccia due. A parte che lui è sereno e lo era anche dopo Genova. I numeri a livello di gol sono buoni. Fare gol ogni partita, lui è tra partite che non segna, ma Cristiano quando è arrivato è difficile non ha segnato per 4 o 5 partite”.

Può giocare Miretti

“Oltre a Miretti ho portato Nicolussi che è stato molto sfortunato e non uscire a uscire da questo infortunio. L’altro giorno ho visto l’under 23 sono divertito perché hanno giocato bene tecnicamente e allora come premio l’ho portato”.

Termina la conferenza stampa di Massimiliano Allegri

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