Magro e gli «ultimi esperimenti» con la Virtus, eccellenza d’Italia

Quando venne pubblicato il campionato del campionato di serie A, per altro asimmetrico tra andata e calendario, la partita in casa della Virtus Bologna come ultimo appuntamento della regular season un che ritorno di minaccioso. Ma la Germani si è guadagnata sul campo la possibilità di giocare contro le “V Nere” (domani, domenica, tutti e 17) senza alcun pensiero per la testa. Lo stesso vale per la Segafredo del Bresciano Sergio Scariolo. Perché se i biancoblù sono ormai da settimane certi del terzo posto, la Virtus è aritmeticamente prima e, soprattutto, mercoledì giocherà la finale di Eurocup contro il Bursaspor. Una partita che, oltre il trofeo, vale anche il pass per giocare in Eurolega il prossimo anno Insomma: quello dell’11 maggio è una crocevia epocale.

Dopo la gara vinta lo 1 maggio contro Varese, l’allenatore Alessandro Magro aveva lasciato nello scorso sospeso un interrogativo circa il modo in cui avrebbe affrontato l’ultima della stagione regolare: provare a viverla come se fosse un anticipo di play off (l’incrocio sarebbe possibile, ma solo in finale), oppure evitare eccessivi dispendi di energie, in vista di gara -1 dei quarti (che, anche alla luce dell’impegno europeo della squadra di Scariolo, dovrebbe essere domenica 15, e non lunedì 16 maggio)?

Ieri, in conference stampa, l’allenatore della Pallacanestro Brescia ha raccontato di aver preparato la gara «impostandola su ampie rotazioni. Non credo che quando un giocatore è in campo possa pensare di limitarsi. Quindi, ogni minuto sul parquet andrà interpretato al 120%. E sarà anche un buon banco di prova in vista di gare in cui ogni possesso sarà vitale. Sarebbe però sciocco rischiare di caricare troppo i miei giocatori».

inventario

Sempre al termine contro Varese, Magro aveva giocato della partita di aver provato, nei primi 20 minuti di partita, una difesa che lavorasse sui cambi sistematici per opporsi all’Openjombetis. Un tentativo in settimana, che però non aveva dato buoni frutti. “Ne vedere altri contro la Virtus – ha affermato il tecnico fiorentino -, man non troppi, e nemmeno così impattanti. Proveremo a giocare con dei quintetti più alti».

In questo scenario s’inserisce il tema dell’integrazione di Giovanni Brown III, che domani disputerà la propria terza partita con la canotta della Germani. «Il suo inserimento procede bene – ha raccontato ancora Magro -. E non è affatto scontato. Sta ricevendo un aiuto estremamente prezioso da parte dei compagni». Il coach si è poi soffermato a lungo sul valore dei risultati della Virtus Bologna, il cui approdo in Eurolega rappresenterebbe un passaggio fondamentale per il movimento cesistico italiano.

«In Italia, anche a livello statistico, Bologna è prima in quasi tutte le statistiche e ha una serie aperta di vittorie che ha superato la nostra, fermatasi a quattordici. Grazie agli inserimenti di Daniel Hackett e Tornik’e Shengelia il loro gioco ha compiuto ulteriori passi in avanti, non solo nella metà campo offensive, ma anche, se non soprattutto in difesa. La Virtus ha avuto una stagione tribolata per via degli informuni, ma Scariolo è stato bravissimo, come sempre, un gesto il gruppo».

Alla domanda circa eventuali somiglianze tra Brescia e Bologna, Magro ha infine sottolineato come i rispettivi percorsi siano stati in crescendo: in ambienti rinnovati (naturalmente, su scala diversa) sono arrivati ​​​​eccellenti risultati.

Giovanili

Dopo aver battuto Trento nel match d’esordio della Next Gen Cup, ieri l’Under 19 della Germani ha affrontato a Pesaro i padroni di casa della Carpegna, e ha perso 89-64. Oggi ogni 15.30 sfida a Napoli.

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