Marina di Ravenna. Una “Maravilla Cup” tutta al femminile: la kermesse dedicata al calcio-tennis attend 40 coppie

Giunto alla quinta edizione, il torneo di calcio-tennis tutto al femminile verrà contestato quest’anno il 2 e 3 luglio alla Duna degli Orsi. Marina di Ravenna si prepara ad accogliere sono di persone sempre più interessate a questa competizione che può ora su strutture e spazi maggiormente adatti alla kermesse. Unico appuntamento tutto al femminile del calcio-tennis, nel 2022 è denominato “Maravilla Cup” e attend 40 coppie iscritte. La Notte Rosa può contare sulla conferma dell’appuntamento estivo che ha probabili margini di crescita. Basti pensare che, solo lo scorso anno, quando la manifestazione si tenva all’Oasi (storica location per il torneo) tra il pubblico si sono presentati calciatrici di serie A e B, dette colpite dallo spettacolo messo in campo. Serena Baroncellitra le organizzatrici della “Maravilla Cup”, ci racconta come avventura quasi per gioco sia definitivamente diventata nata un appuntamento fisso.

Serena Baroncelli_1

Serena Baroncelli

L’INTERVISTA

Il calcio tennis è uno sport?

“Attualmente il calcio-tennis non è riconosciuto come sport. Si tratta di un gioco che si fa al mare, su piattaforme in cemento. Insomma un campo da spiaggia, con la rete da tennis nel mezzo. I giocatori, invece di usare la racchetta servi i piedi oppure altre parti del corpo come il ginocchio, il petto, la spalla o la testa. Si gioca due contro due, sono consentiti fino a 3 passaggi ed è una partita classica di tennis, solo che disputata con una palla più leggera rispetto a quella da calcio”.

Perché non si investe maggiormente nel calcio tennis?

“Si tratta di un gioco nato in spiaggia, ma questo non ha impedito ad alcune persone di disputalo anche al chiuso, sebbene non sia affatto facile organizzare il calcio-tennis in spazi chiusi. Non mi risulta che ci siano mai stati investimenti in questa attività. I campi usati per il calcio-tennis non sono come quelli classici da tennis, dove vi si possono tenere altre attività sportive. Spesso agli spazi delle strutture. Ho visto persone giocare a mini tennis sui campi da calcio-tennis: invece di usare i piedi, impiegano la racchetta”.

Il torneo tutto al femminile è una vostra scelta?

“Sì, perché in estate si svolgono diversi tornei maschili. Inoltre, il TeqBall ha sostituito il calcio-tennis praticato da gente professionista. In occasione della prima edizione del nostro torneo al bagno Oasi giocavamo con i ragazzi. Altri hanno portato l’aumento delle ragazze coinvolte e le ridotte dimensioni degli spazi negli stabilimenti balneari ci hanno ad optare per una location più grande, cambiando anche il nome della kermesse (Maravilla cup) per non mancare di rispetto al bagno originale, l’Oasi. Non finiremo mai di ringraziarli per il supporto che ci hanno dato in passato”.

Com’è nata la prima edizione?

“Eravamo 2 o 3 ragazze che giocavano spesso al mare inizialmente. Poi siamo diventati una dozzina di coppie e, grazie anche al passa parola, siamo arrivati ​​a 80 persone. La prima edizione risale al 2017. Al terzo anno abbiamo contatato una trentina di coppie poi, sfortunatamente, l’arrivo del Covid ha complicato le cose a tutti. La spiaggia corta e la riduzione dei lettini ha giocato a nostro sfavore”.

Giocate sia a calcio che a tennis normalmente?

“A tennis no, ma a calcio si. Io gioco nel calcio a 5. Magari giochiamo a racchettoni (Sorride). Saper giocare a calcio aiuta molto nella pratica del calcio-tennis”.

La Duna degli Orsi consentirà un maggior coinvolgimento del pubblico?

“Sì, grazie agli spazi più grandi e potendo contare su due campi e altre attrezzature come i campi da beach volley e da racchettoni i presenti potranno intrattenersi alla grande. Cerchiamo di organizzare gli spazi ei tempi in modo che nessun presente si annoi. Con 40 coppie presenti source che possono di giocare possono fare altro. Abbiamo ricevuto tanto sostegno in questi ultimi anni nonostante il Covid, nel 2021, abbiamo contato 200 ragazze presenti in tutto. Tra il pubblico c’erano anche persone che giocano a calcio a livello professionistico e magari vengono solo a vedere le partite”.

Coppa Maravilla come vetrina per le realtà locali?

“Sì, abbiamo alcuni sponsor del ravennate, come negozi del centro ad esempio. Il nostro è un torneo che non si pone l’obiettivo di guadagnare, quanto piuttosto di essere una vetrina per le realtà locali. Produciamo gadget, cartelloni e facciamo girare l’economia del locale ospitante. Forniamo anche un kit d’iscrizione che miglioriamo di anno in anno a tutti i partecipanti. Di solito contiene una maglietta, un pantaloncino per chi ci viene a vedere, eccetera. Nella maglietta di quest’anno è disegnato il logo della Maravilla Cup”.

Come mai le giocatrici di serie A e B non partecipano al torneo?

“Principalmente per non farsi maschile. Tuttavia è bello sapere che sono presenti tra il pubblico e possono darci consigli preziosi. E poi è bello vedere tante attività organizzate da ragazze in gamba (sorride)”.

Avete considerato che la normativa anti-Covid e il controllo della zia persona che verrà alla coppa?

“Sì. Il bagno dovrebbe garantire lettini istantanei e, essendo un bagno più grande rispetto a quello della precedente edizione, penso avremo a meno problematiche. Cerchiamo di fare tutto nel miglior modo possibile e speriamo che la situazione Covid non peggiori in questi mesi”.

Come si articola il torneo?

“Sabato si svolgono le partite dei 4 gironi in modo da dare la possibilità alle ragazze di almeno 3 partite. In seguito al girone si articola il tabellone principale dove accederanno le prime due classificate di ogni girone. Le ultime due squadre di ogni girone invece accederanno al “tabellone flop” in modo che i perdenti continuino a giocare. Ci sarà quindi il vincitore del torneo e il vincitore del torneo flop”.

Premio in palio?

“Ogni anno creiamo una coppa simboli con un tema. I premi sono forniti dai negozi sponsor. Quest’anno abbiamo premi materiali, magliette, borse o consumazioni bar per i vincitori del torneo flop”.

Chiudo a tuo piacimento…

“Noi organizzatrici siamo molto determinati a più pubblico continuare a sviluppare la manifestazione e ci auguriamo di avere sempre. Non ci resta aspetta chervi quest’estate!”

Leave a Reply

Your email address will not be published.