Musetti, niente rivincita con Schwartzman. L’argentino vince ancora

[8] P. Carreño Busta b. [11] Sonego 6-2 5-7 6-2

A Barcellona si è rivisto un buon Lorenzo sonego, più continuo soprattutto sul piano dell’atteggiamento positivo che lo ha spesso contraddistinto. Il Torinese è tornato a dare buoni segnali dopo una prima parte di 2022 difficile, ma – Vieni Lorenzo Musetti – alla fine ha ceduto negli ottavi di finale dell’ATP 500 contro Pablo Carreno Busta. Lo spagnolo ha vinto facilmente il primo set, poi Lorenzo ha dato battaglia riuscendo a strappare il secondo set nelle battute finali salvo poi concedere più facilmente del previsto il terzo set. Carreno Busta, tuttavia, ha dovuto alzare il livello per chiudere la partita, salvando palle break anche nell’ultimo gioco. Pablo se la vedrà sempre oggi contro Casper Ruud in un tostissimo quarto di finale. Lorenzo, invece, lo rivedremo di nuovo in Spagna tra dieci giorni, al via del Masters 1000 di Madrid.

LA PARTITA – Quello di oggi era il terzo confronto diretto tra Sonego e Carreno Busta dopo la vittoria di Sonny ad Antalya 2019 in semifinali quando s’impose 6-3 7-6(2) e, sempre nella stessa stagione, la vittoria dello spagnolo agli ottavi di Winston-Salem per 7-6(7) 6- 0.

Inizio da incubo per Sonego, che scivola rapidamente sotto 4-0 dopo 17 minuti di partita. Anche in realtà il primo gioco dell’incontro è durato la bellezza di 10 minuti con 13 punti giocati. Lorenzo nonostante vada avanti 40-30 concedere la battuta che di fatto indirizzata tutta la prima frazione. Fin dai primi scambi, si era capito che oggi per il torinese sarebbe stata durissima. La tds 8 si dimostra in grande spolvero, a fuoco. Domina il tennista azzurro sotto ogni aspetto, non permette mai a figliolo di prendere l’iniziativa; servire alla grande e spinge a tutta. Dopo il servizio, Pablo costruisce sempre il punto attaccato con il suo dritto sul rovescio dell’avversario per poi, al momento opportuno, trovare il colpo definitivo. Come se non bastasse, anche in ribattuta n.19 ATP è chirurgico e fiammante, specialmente con la risposta lungolinea. Il n.3 d’Italia riesce a tirare la testa fuori dall’acqua sul 4-0, rimontando dallo 0-30 ed affidandosi alla prima di servizio. Ai vantaggi riesce ad evitare quantomeno il ciambella. Urlaccio liberatorio per il n.28 del ranking, ma il 30enne di Gijon continue ad essere incontenibile ed inoltre oramai il divario nel punteggio è troppo. La sensazione in questo primo set, è che Carreño quando si entra nello scambio – a meno che non commetta lui un errore – ha una solidarietà (2 gratis in tutto il set) tale da non poter perdere il punto. Questa situazione tattica crea un inevitabile sconforto nell’italiano, che provoca come conseguenza degli non forzato piuttosto banali in quelle rarissime possibilità, che ha il nostro alfiere di poter provare a fare gioco. Da lì a poco l’ex n.10 chiude 6-2 dopo 40 minuti di gara, regalandosi anche la chicca dello slice dal lato destro sul set point. Prima frazione mai in discussione e senza storia, con il n. 4 di Spagna inattaccabile al servizio (0 palle break e soltanto 5 punti concessi) e che ha fatto il bello ed il cattivo tempo, variando anche il proprio spartito con ottime discese a rete . In battuta la differenza l’ha fatta l’efficacia, poiché a livello di servizi in campo il piemontese non ha assolutamente sfigurato. Purtroppo, invece, per quanto riguarda la i due protagonisti hanno numeri ben diversi: il 77% contro il 61% con la prima; ma soprattutto l’86% controlla il 30% sulla seconda.

Il primo parziale ha mostrato l’evidente divario di qualità sulla diagonale sinistra. Ci sono almeno due, se non tre categorie differenza in favore di Carreño Busta sul colpo bimane. Per cercare di cambiare rotta ed inerzia alla sfida, Sonego ha bisogno che lo spagnolo cali; perche il tennis che sta esprimendo l’asturiano non è sostenibile da parte della tds n.11 del seeding. Il secondo set si apre con Lorenzo più prolifico al servizio grazie anche ad un incremento delle percentuali di prime in campo. Il problema in risposta, al contrario, continue a palesarsi con Pablo che nella prima frazione vinto tutti i suoi game con aveva il fondamentale d’inizio gioco a “15” e che nel secondo non accenna a diminuire la sua robustzza in battuta, facendo anche Buon uso del calcio per Aprilsi il campo. Nel quinto gioco arriva il primo scossone del set, la forza n.8 del tabellone continua incessantemente a deliziare il pubblico con autentiche prelibatezze ed il break point (lo spagnolo non ne aveva dal terzo game del primo set) si materializza dopo le ennesime due consecutive rispostone lungo-riga di Carreño. Ma qui il lottatore Sonny viene fuori, quando bisogna combattere non si tira mai indietro, e cancella l’opportunità con un diritto anomalo che cade sulla linea (per di più servendo la seconda). Alla fine Lorenzo si salva, vincendo il gioco dopo aver avuto la meglio per la prima volta sulla diagonale sinistra. Un altro elemento che sta decretando il disimpegno tra i due giocatori è la maggiore reattività del 30enne Asturiano che si sta dimostrando il migliore in campo, visto che quando gli scambi si allungano riesce sempre a far perdere metri al suo avversario. A questo punto il 26enne torinese, avendo assunto maggiore consapevolezza e fiducia al servizio, produca il massimo sforzo grazie ad una mobilità migliore, a metà set, nel cercare il break. Sul 4-3 per lui, per la prima volta arriva ai vantaggi sul servizio iberico. Qui però inciampa in una sanguinosa scelta tattica errata, ricercando il contropiede invece che l’incrociato di dritto, la palla è larga. Si prosegue e si giunge al decimo game, bravissimo Sonego sul 30-15 ad incidentere con il suo a dritto sventaglio sfruttando un cattivo rimbalzo che aveva costretto Carreño ad accorciare. Sul 30-30, con grandissima freddezza, Pablo piazza e asso alla “T” d’importanza vitale. Ma adesso lo spagnolo è più passivo e sembra avvertire leggermente la tensione. E quindi Lorenzo può con spingere, lo fa molto bene ancora lo sventaglio. Sulla pari sfuma la chance di andare a palla break, con un imperdonabile diritto lungo. Nel dodicesimo gioco, l’ex n.10 deve servire per rimanere nel set per la seconda volta e si dimostra poco brillante. Dopo una super risposta di rovescio vincente dell’italico, arriva un gratuito dello spagnolo. Ecco le prime palle break dell’incontro per il tennista del Bel Paese, che corrispondono a dei set point. Ne ha tre Sonny, sulle prime due va lungo col dritto, sulla terza invece l’asturiano è baciato dalla dea bandata con un rovescio colpito male che rimane in campo. Man ne arriva una quarta ed è quella buona, rovescio di Carreño che non pizzica la riga. 7-5 dopo un’ora e 12. Si va al terzo.

Nella fase finale del secondo set, decisiva una perdita nella spinta del n.19 ATP, che ha permesso all’azzurro di poter controllare il gioco ed essere lui quello che ha la possibilità di controllare. Ora è lotta senza mezze misure e sappiamo come Sonego in questi match caldi e ribollenti ci sguazzi. Si riparte dopo una breve pausa – come era accaduto a parti invertite dopo il primo parziale – con Carreno andato a riordinare le idee negli spogliatoi. Adesso l’inerzia è tutta per il n.28 del mondo, che ha acquisito grinta e carica dal set vinto. Dall’altra parte, Pablo è solo un lontano parente di quello ammirato nella parte di apertura, sbaglia tanto e lascia sistematicamente l’iniziativa a Sonny. Ma la sfida prende ben presto una piega sfavorevole per il nostro. Le prime chance di break arrivano sull’1-1, sul servizio dell’alfiere italiano, dopo un fortunato nastro lo spagnolo strappa e allunga. Decisivi due errori di dritto di Sonego, con il n.4 di Spagna che alla fine attacca e con lo smash sigilla l’allungo. Come d’incanto la pausa rivitalizza e galvanizza alla tennista delle Furie Rosse, che ritrova profondità con i fondamentali da fondo. Sonego, successiva, alza definitivamente bandiera bianca; due magistrali passanti dell’iberico e 4-1 pesante che mette in ghiaccio l’incontro. Nel cambio di campo, amaro di Lorenzo, che fa sorridere tutto il suo disappunto per non essere riuscito a girare il match nelle fasi embrionali della frazione finale quando l’inerzia era a suo favore. Encomiabile comunque lo spirito del n.11 del tabellone, che frantuma il primo match ball sul 5-1. Poi riesce anche a procurarsi due palle per recuperare uno dei due break, con Carreño che si fa un po’ irretire dalla tensione. Purtroppo però, il servizio viene in aiuto nel momento del bisogno all’ex Top Ten, che si qualifica so per i quarti con il 6-2 finale, durato 51 minuti.

QUI IL TAVOLO AGGIORNATO DELL’ATP 500 DI BARCELLONA

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