Olimpia Milano – Efes: 1-1 al Forum, tra effetto Shields e derby Inter

Olimpia Milano - Efes: 1-1 al Forum, tra effetto Shields e derby Inter - Milan

© foto di euroleaguebasketball.net

Questa volta l’effetto Forum c’è stato, perché dal 55-55 del 35° minuto fino al 73-66 finale la casa dell’Olimpia Milano si è trasformata in una bolgia infernale che ha contribuito a mandare in tilt il già non eccelso attacco dell’Efes Istanbul (14/26 perché dovuto, ma anche 8/31 in tripla). Ad accendere l’effetto Forum è però stato l’effetto scudi (capocannoniere con 23 puntipiù quanto leggerete sotto se avrete la compiacenza di proseguire) e di un’Armani che ha lottato e vinto gara 2 anche un dispetto dell’effetto… sfiga, con Delaney e Rodriguez (in ordine di tempo di uscita dal campo, non di impatto sul match) a finite ko con prognosi tutta da finite al momento in cui scriviamo.

dopo gara 1quella in cui l’Olimpia ha stabilito il disco plui il minore numero di punti segnati (48) da una squadra di casa nei Playoff di Eurolegasui social pare scatenata anche una polemica sull’effetto derby, ovvero sul fatto che la concomitanza con l’Inter Milan Voi Coppa Italia fosse la causa dei tanti seggiolini blu (cioè) vuoti del Forum, vuoi per la scelta di tanti di vedersi entrambi gli eventi in Tv, vuoi per quella palla a due alle 19 che non è comunque stata una scelta di ticketing vincente in una giornata feriale di una metropoli come Milano.

Non essendo particolarmente social, abbiamo scoperto della cosa da un post dell’ottimo Alberto Marzagalia, di cui potete leggere un’altrettanto ottima analisi non solo su gara 1 cliccando qui (stupiti che segnaliamo un articolo della “concorrenza”? in realtà significa solo essere al vero servizio del lettore) e così commenta su facebook la diatriba tra basket e calcio: “Ma è so difficile lasciare che la gente scelga cosa vedersi, quando e come farlo, a casa, allo stadio oa palazzo, senza esibirsi in penose lezioncine di tifo e passione? Il fatto che tanti tifosi di basket si affannino a far sapere che i PO di Eurolega sono molto più importanti dimostra palesemente il complesso di inferiorità esistente. Finché il mondo della pallacanestro non uscirà da questo sentirsi superiore e di un’altra categoria senza alcuna ragione, questo sport straordinario resterà rinchiuso nel suo piccolo angolino”.

Parole che sottoscriviamo dalla prima all’ultima, aggiungendo l’annotazione che delle 8 protagoniste dei playoff di Euroleague ben 5 (Barcellona, ​​​​Bayern Monaco, Maccabi, Olympiacos e Real Madrid) sono club o addirittura polisportive che contano tanto una squadra di calcio come di basket di massimo vertice. Una passione non può e non deve quindi arrivare l’altra, come ben sanno i tanti milanesi (e non solo) che condividono quella per l’Olimpia con il tifo per Inter o Milan. In nome di quella passione, ecco allora una serie di pallini misti (o palloni misti, fate voi) su quello che ha detto l’apertura della serie – o il primo tempo, calcisticamente parlando – tra Olimpia ed Efes.

Concessione nello start cinque di gara 1 è stata una scelta che ha anche pagato tatticamente nel limitare mico, ma psicologicamente è stata una dichiarazione di timore reverenziale che ha solo dato coraggio all’avversario. Come schierarsi nel calcio di una volta con il doppio stopper o in quello di oggi con il quadruplo centrale: roba più da Nereo Rocco (che poi così “catenacciaro” non era) che da Arrigo sacchi, che comunque aveva messo in piedi a sua volta una difesa di ferro. Proprio come il milanista “doc” Ettore messinaalla cui Olimpia non si guasterebbe però aggiungere un maggiore atteggiamento offensivo.

● Sempre dentro gara 1nel terzo quarto quel tuffo sul parquet di Larkin per schiaffeggiare il pallone e micic per il canestro del 26-38 ci ha fatto pensare a quando Mourinho convincere Eto’o a sacrificarsi da terzino contro il Barcellona nella storica semifinale mar Champions League del 2010, poi vinta dall’Inter. se ioEfes ha sollevato nel 2021 il trofeo dell’Eurolega dopo aver sfiorato nel 2019esso perché allenatore Atamansimpatico o antipatico che risulta, è a sua volta uno “uno speciale” del suo sport.

● Dentro gara 2con l’Olimpia ad arrancare e ormai sull’orlo del baratro, quel canestro sulla sirena di scudi da il 33-33 dell’intervallo e la successiva tripla del 36-33 in apertura della terza frazione ci hanno concesso i due goal con cui Walter De Vecchi nel derby di ritorno del Campionato 1978-1979 salvò il Milano perché una sconfitta che avrebbe potuto pregiudicare la conquista della “Stella”. De Vecchi, per la laurea in giurispridenza, fu sopranonominato “l’avvocato del Diavolo”; Shavon Shields (nome e cognome scanditi a gran voce dalle gremite tribune del Forum nel finale di gara 2) potrebbe allora diventare “l’avvocato dell’Armani” (anche perché il Diavolo, si sa, veste Prada).

● Finché è stato sul parquet in gara 2 (e speriamo possa esserlo in gara 3, anche se quell’infortunio alla caviglia sinistra di primo bottom non pare promettere bene), Sergio Rodriguez ha voluto un “milanista dentro” che però non ha mai vestito la maglia rossonera: il Chacho assist con il contagiri (5) e giocate vincenti a canestro (17 punti totali, con 3/6 nelle triple) proprio come i passaggi telecomandati e le punizioni in rete di Modrico. E una maglia del Real Madrid una tariffa da link tra i dovuto.

● Nicolò Melli è di granitica primavera nerazzurrama non ce ne vorrà se speriamo che il suo informunio al polpaccio si risolva come quello del totem rossonero Franco Baresi ai Mondiali Usa del 1994: operato di menisco, riuscì a tornare in campo a tempo di record dopo 25 giorni per giocare la finale persa dal disetto contro il Brasile. la Semifinali di Eurolega it nel programma del prossimo 19 maggio… poi ovviamente c’è il dettaglio che – nel caso – i rigori (scusate, tiri liberi) andranno messi da tutti con percentuali migliori delle prime due partite playoff contro l’Efes: 6/12 (50%) in gara 1, 9/15 (60%) in gara 2.

● Prima di Lasciare Milano, allenatore Ataman ha dichiarato che a Istanbul il tifo sarà due o tre volte superiore a quello del Forum. Potrà anche essere così, conoscendo la passione dei tifosi turchi, ma ci suona anche molto di pretattica nello stile del mitologico allenatore nerazzurro Elena Herrera dopo l’inattesa reazione di un’Olimpia che a dispetto di tutto è riuscita a chiudersi sull’1-1. E se finisse così anche al ritorno nella metropoli sul Bosforo, l’effetto forum diventerebbe più che mai decisivo. (Paolo Corio)

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