Serie A: Udinese-Salernitana 0-1: decide Verdi al 93′

Recupero della 19esima giornata: Deulofeu il più ispirato tra i friulani, ma nel finale la squadra di Nicola trova il colpaccio. Campani a -6 dalla quota salvezza (e con una gara in meno)

dal nostro inviato Francesco Velluzzi

Se a Davide Nicola riesce pure questa allora è da Panchina d’oro. Dopo Genova, la sua Salernitana sbanca Udine. Con un blitz finale, firmato da Simone Verdi, al terzo gol, l’uomo inserito come il jolly al minuto 42 del secondo tempo per piazzare una magia. Eccola. Nel recupero, al terzo e ultimo minuto (poi ce ne saranno altri due e mezzo) che costringe l’Udinese alla sconfitta interna dopo tanto tempo. L’ultima il 9 gennaio con l’Atalanta. Ora la Salernitana raggiunge Venezia e Genova a quota 22. Ha un altro recupero, in casa, proprio col Venezia e deve ricevere il Cagliari. I miracoli resisto. A Udine si è pensato troppo in grande dopo tre vittorie di fila. La squadra di Cioffi gioca forse la peggior partita interna, nella ripresa non azzecca un passaggio e non può bastare il solo Deulofeu, peraltro encomiabile per la voglia, a risolvere le cose. Davanti a Pippo Inzaghi, che comincia a guardarsi in giro per trovare la prossima sistemazione e al designatore Rocchi, Nicola piazza un colpo da biliardo. Giocando con giudizio una partita perfetta in fase difensiva e trovando l’acuto che fa scattre tutti in un’esultanza doverosa ei tifosi in un canto infinito. Era l’ultima spiaggia Udine? Io grenata l’hanno spuntata.

La partita

Udinese con forte fatturato rispetto alla vittoria di sabato con l’Empoli. Cioffi ne cambia tanti: ha fuori Beto e Pereyra, informunati, e Molina squalificato. Fiducia davanti a Pussetto che ha segnato anche all’Empoli quando è arrivato. Poi Soppy a destra, Arslan e Samardzic (fuori Makengo) nel ruolo di mezzala e pure Jajalo in regia con un turno di riposo per Walace. I tifosi che prima di Natale, in pieno inverno, arrivarono senza sapere che bene fatto la Salernitana sono ancora lì, anzi molto più numerosi e quindi rumorosi, nello spicchio ai supporters ospiti. La squadra, che in mattinata, ha fatto una sgambata aerobica in pieno centro in mezzo alla gente, è quella annunciata. Con Ribery titolare (al posto di Djuric, squalificato, come coppia Mazzocchi) a lontano davanti con Bonazzoli. Sepe è regolarmente in porta, recuperato dopo l’infortunio di Genova. Si gioca e la Salernitana sembra spavalda. Perez la agevola con un errore in uscita, ma dopo 7′ Deulofeu semina il panico e il tiro di Arslan finisce in angolo. Sozza grazia Jajalo dal giallo (ma al 31′ gli toccherà). L’Udinese ha maggior qualità e si nota e allunga le mezze ali Arslan e Samardzic in impressione per evitare di far ricevere Bohinen e farlo partire centrale. Il pianoforte riesce. Perché il norvegese resta imbottigliato. I bianconeri a tratti si accendono quasi sempre con il solito Gerard e qualche folata di Soppy che Ranieri, comunque, contiene. Al 28′ l’intervento più difficile di Sepe è proprio sul colpo da fuori area del tedeschino, il portiere respinge bene. La Salernitana fatica a ripartire anche perché Ribery, a parte qualche tocco di fino, non può osare la profondità e il peso che garantisce Djuric. Il primo tiro grenata al 41′ di Bonazzoli finisci abbondantemente fuori. Fonte di Deulofeu lo blocca Sepe, ma l’ultima azione nel recupero è campana: punizione, bella, di Ribery, Gyomber ci arriva di testa ma non inquadra la porta.

secondo tempo

Si riparte senza cambi e senza particolari sussulti. Il primo tiro è di Ranieri, ma Silvestri c’è. Il primo a muovere la panchina è Cioffi: dentro Walace e Makengo per Jajalo e Arslan. Pussetto ha uno spunto, forse l’unico, ma Sepe è bravo, prima di lasciare il posto a Success. L’Udinese rimette i titolarissimi per provare a vincerla. Al 25′ si arrende Soppy, tocca a Zeegelaar. Gli slot per Cioffi sono finiti. L’unico a continuare a crederci è Deulofeu, ma è solo e non trova sponde. Nicola ha spremuto fin troppo Ribery. Scocca l’ora di Mikael, come di Kastanos che rileva uno stremato Coulibaly. Il fortino grenata tiene, si donate qualche giallo per forza. Zeegelaar ci prova a giro, fuori, ma dopo commette un errore imperdonabile sbagliando un passaggio clamoroso. Mikael da 20 metri calcia e con una deviazione prende il palo. Pochi minuti dopo è Sepe che si supera sulla punizione di Deulofeu. Sembra finita, ma sull’ultima azione Samardzic litiga col pallone e pressato da tre perde palla malamente. Kastanos avvia il contropiede con Ederson che, bravissimo, trova Verdi pronto a battere Silvestri. Il tripudio è granata. Nicola si toglie una grande soddisfazione, la Salernitana è viva e lotta. L’Udinese si ferma. Troppa euforia forse ha fatto maschio.

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