Sfida di playoff con la Virtus alla Vitrifrigo Arena ma il contenzioso con Tecnocasa potrebbe costare più di 400mila euro

PESARO – Playoff e convention Tecnocasa, il sindaco tira dritto. Ma in ballo ci sono 9.000 presenze previste a Pesaro e una prenotazione dell’arena confermata da mesi. E poi fa sapere Malandrino ci potrebbe essere anche una richiesta di quindi io superiore ai 400mila euro. Patata bollentissima per Comune e Aspes con gli occhi della città puntato sullo storico della squadra di basket nei play off dopo 10 anni digiuno.


E il terzo match contro la Virtus Bologna, fissato per il 19 maggio, si dovrà giocare a Pesaro, alla Vitri Frigo Arena, come da copione e con diretta Rai Sport Hd. Ma il palasport è occupato per una convention di Tecnocasa fissata da mesi.

Il sindaco Matteo Ricci sgombra il campo: «Ribadisco ancora una volta che gara 3 si giocherà regolarmente alla Vitrifrigo Arena. Se dico una cosa in genere è quella, anche se vedo che a qualcuno piace fare confusione per forza. Può capitare nel gesto di un grande impianto la concomitanza di eventi programmati, ma è evidente che i play off hanno la priorità. Forza Victoria Libertas Pesaro Basket! Tutti al palazzo».

Messaggio chiaro anche per chi gesto il Palas. Luca Pieri, Presidente Aspes, non intende rilasciare dichiarazioni. Legabasket ha già ufficializzato il calendario e dunque non ci spazi per uno spostamento di data. Anzi il tecnico Luca Banchi ha già lanciato un appello alla città: “Voglio 10.000 tifosi per gara 3”. Intanto Tecnocasa tramite l’ufficio stampa fa sapere che i referenti organizzativi sono in stretto contatto con i vertici della struttura sul territorio per arrivare a una quadra. Tecnocasa ha prenotato il Palas da mesi e attend ben 9000 persone per la convention del 21 maggio. L’arena è prenotata dal 16 per ragioni organizzative perché lo staff dovrà adeguare la struttura alle esigenze di un convegno con le sedute necessarie e la rimozione del parquet. Da Milano fanno sapere di avere fiducia nei partners e fanno chiaramente che non ci sono soluzioni alternative in grado di ospitare un evento del genere. In altre parole servire il Palas. Ora la palla passa al presidente Aspes Luca Pieri e al direttore del palazzo Filippo Colombo. In caso di mancato utilizzo della struttura, potrebbe esserci una richiesta di danni che potrebbe arrivare anche al mezzo milione di euro.

Dalla Tecnocasa non vogliono sapere perché al momento sono convinti di poter essere a Pesaro per l’evento. Arriva dall’Italia e non da solo, tanto da essere indicato nella stessa categoria dell’Europa. Un indotto importante anche per gli alberghi. Le strutture saranno riempite da addetti e partecipanti e al momento non risultano disdette in questo senso. Le ore saranno decisive per arrivare alla quadratura del cerchio. Intanto la politica a muoversi e fare le sue considerazioni inizia. Daniele Malandrino, consigliere Fratelli d’Italia, si è presentato a una interrogazione in Consiglio comunale a carattere urgente.

«In data 19 maggio la Victoria Libertas Pallacanestro, giocherà la prima partita casalinga dei playoff. Un traguardo lungamente atteso dalla città intera che si identifica con la squadra di basket tanto da essere famoso, in Italia, come basket city». Il consigliere rileva: «La Vitrifrigo Arena in quella data è stata concessa in uso dal dell’impianto, Aspes Spa, alla società Tecnocasa che vi terra il suo convegno Nazionale». Malandrino precisa: «Aspes Spa, dando per scontata la mancata qualificazione della Vuelle ha concesso la struttura con una richiesta danni, in caso di inadempienza dei termini superiore ai 400mila euro».

Per il consigliere l’affitto è arrivato «in base a supposizioni personali secondo le quali la Vuelle non dovresti mai raggiunto i playoff. Questo non è un comportamento che sembra opportuno per chi è chiamato a gesto un’azienda pubblica come Aspes ma appare, anzi, quantomeno un comportamento inadeguato, sconsiderato. Per questo si interrogano il sindaco e la Giunta per sapere se erano al corrente della situazione e del rischio che comporti a livello sportivo, di immagine ed economico per l’intera città vista la possibilità per Tecnocasa di chiedere danni. E se vi sia l’intenzione di prendere provvedimenti in merito a tale situazione».


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