“Stadio Maradona all’inglese? Con ‘Ndrangheta e Camorra è dura…”

“Spalletti è un allenatore formidabile, un uomo serio e resta al suo posto. Insigne? Se non si trova bene in Canada può tornare”

Dutante la consegna al sindaco di Napoli di una copia in miniatura della statua raffigurante Diego Armando Maradona, Aurelio De Laurentiis ha parlato di Luciano Spalletti e dei pianoforte per ammodernato allo Stadio Maradona. “Il mister ha un contratto di due anni con opzione per il terzo a mio favore e sta lì – ha spiegato il presidente azzurro -. Lasciamo che lavori e si ambienti. E’ un allatore formidabile e un uomo serio“. “Rimetteremo a posto lo stadio e lo faremo diventare bellissimo, ma dobbiamo studiare tutte le situazioni per farlo – ha aggiunto -. E vero che in Inghilterra ci sono gli stadi migliori al mondo e c’è una legge che ha messo fuori causa gli hooligan, ma qui con ‘ndrangheta e camorra è più difficile agire“.


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“Il sindaco mi disse che dello stadio si sarebbe interessato in prima persona e io non ho invaso il suo campo d’azione – ha proseguito il patron azzurro -. Quando un sindaco viene eletto in questa città ha bisogno di almeno 7-8 mesi per capire che casino c’è, è come una piovra che ti risucchia nel caotico non fare di decenni”. “Lui ha dovuto, in questi 7-8 mesi, immergersi e capire: lo stadio noi lo rimetteremo a posto e lo faremo diventare un bellissimo stadio, ma dobbiamo studiare tutte le problematiche collaterali che lo facciano – ha proseguito parlando del progetto relativo allo allo Stadio Maradona -. Viabilità, servizi e trasporti, possibilità di vivere la struttura 7 giorni su 7 e non solo”.

“In una città e in un quartiere come quello, bisogna trovare le opportune, di chi abita in quel quartiere, per concertare le cose in modo da rispettare tutti – ha proseguito De Laurentiis -. Io vorrei abbandonare l’idea del vecchio: io sono un visionario e tutto quello che ho predetto, pur non venendo dal calcio, si è avverato”.


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Poi ancora qualche parola su spalletti e sul rapporto con Napoli. “L’allenatore è un preso di altissimo livello, non l’ho preso qui per fare bubù-settete, l’ho perché era il signor Spalletti – ha spiegato AdL -. Ha preso casa in città? No. Prima deve sentirsi partenopeo nella testa e nell’anima: se si tingerà di azzurro, non ne potrà fare a meno”. “Per otto mesi non ho rilasciato interviste, anche per me c’era la necessità di conoscere l’allenatore e l’uomo – ha proseguito -. E secondo me anche questa volta ho fatto centro”.

“Ho capito una cosa molto semplice: devo spostare la Filmauro a Napoli: almeno tre volte a settimana io devo stare a Castel Volturno per affrontare varie problematiche perché questi hanno mogli, famiglie, figli – ha aggiunto il presidente -. Spalletti ha due grandi, ma anche una bambina di 10 anni e una moglie che vivono a Milano”. “Non è una situazione semplice, non sono marionette ma persone con problemi, figli e famiglie”, ha proseguito.

Infine qualche battuta su insegne che domenica giocherà la sua ultima partita al Maradona con la maglia del Napoli. “Il pubblico che ama il Napoli sa che Insigne e’ un giocatore fedele alla maglia azzurra per tutti gli anni della sua carriera e quindi non puo’ che venire allo stadio per dirgli addio – ha dichiarato De Laurentis -. Lo faranno anche perché noi abbiamo previsto ultra stracciati non solo per l’ultima gara in casa ma anche per onorare la partenza di Insigne”.Poi se non si trova bene in Canada sa che puo’ tornare e lo accoglieremo con un abbraccio“, ha concluso il presidente del Napoli.

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